POLEMICHE IN CONSIGLIO Duro scontro in aula sulla valorizzazione di immobili pubblici «Derubate i cittadini» dice il Pdl, scoppia il caso delle "promesse" Il centrodestra grida all'esproprio di fronte alla variante che localizza in una decina di proprietà comunali volumetrie già previste dal piano strutturale. La maggioranza parla, invece, di valorizzazione del patrimonio del Comune. Punti di vista che hanno animato gran parte del dibattito con cui il consiglio comunale ha approvato, a maggioranza, il bilancio di previsione 2009 cui la variante era strettamente collegata. La variante. La giunta ha predisposto una variante con cui, tra l'altro, modifica la destinazione d'uso di alcuni immobili comunali, tra cui alcune aree verdi a Grosseto, Marina e Principina, ma anche dell'ex Foro Boario, rendendole edificabili. L'obiettivo è vendere e ricavare oltre 26 milioni di euro per investimenti. Nessuna cementificazione - assicura l'assessore all'urbanistica Moreno Canuti - perché non si è aggiunto un solo metro cubo in più rispetto a quanto già previsto dal piano strutturale. Si sono solo anticipate alcune localizzazioni per circa un 5 per cento delle volumetrie complessive previste dalla pianificazione urbanistica. L'esproprio. Il consigliere del Pdl Luca Montemaggi grida al grande esproprio. «È - spiega Montemaggi - l'appropriazione di volumetrie tolte dal monte degli alloggi previsti nel piano strutturale. Il Comune venderà ricchezza sottratta ai cittadini». Il consigliere Luigi Colomba ricorda che la normativa utilizzata dall'amministrazione avrebbe consentito di aggiungere volumetrie: «Invece voi - accusa - avete mangiato previsioni che altri si aspettavano». Altri chi? Giancarlo Tei (Ps) e Lorenzo Mascagni (Pd) fanno notare che le previsioni del piano strutturale non possono essere "promesse" fatte a qualcuno. «Avevamo garantito qualcosa a dei privati? - chiede Tei - Ma chi l'aveva garantito? Sarebbe una notizia, e noi staremmo facendo un torto a qualcuno». Mascagni rileva che «Colomba ha detto qual è il vero problema: il fatto che il Comune non inventa nuove volumetrie, ma decide di localizzarle sul proprio patrimonio. Il vero problema non è la cementificazione delle aree verdi, ma il fatto che questa variante, probabilmente, va contro le aspettative di quei costruttori che magari hanno investito». Peep a Marina. Perplessità sull'idea di far realizzare case in edilizia economica e popolare a 300 metri dal mare la esprime chiaramente il consigliere del Pdl Giacomo Cerboni, sottolineando che il rischio è di incrementare il mercato delle case affittate in nero in estate. Una decisione difesa, invece, dal consigliere del Pd Christian Sensi, che sottolinea come a Marina ci sia bisogno di case a prezzi accessibili per quei giovani che vogliano restare a vivere a Marina. Bilancio. Poco spazio per i numeri del bilancio, di cui parla l'assessore Paolo Borghi. Solo il consigliere Cerboni va a fondo, contestando l'attuale modulazione delle aliquote Ici, plaudendo all'incremento della spesa sul sociale ma al tempo stesso chiedendo interventi più strutturali. Cerboni critica anche il piano delle opere pubbliche, rilevando che interventi come il parco giochi di via Ximenes (quasi un milione di spesa) e il rifacimento della piazza della stazione non sono priorità. Meglio sarebbe stato investire nel ponte che dovrebbe collegare le due parti del pip nord di Grosseto divise dalla ferrovia. Ici. A Grosseto sono solo quattro le abitazioni di pregio che, pur essendo prima casa, pagano l'Ici. «Mi pare strano - commenta il capogruppo della Rosa Bianca Gianfranco Chelini - è impensabile che ci possano essere solo quattro alloggi di pregio, basta fare un piccolo giro per trovare molti immobili monofamiliari di pregio... è un fatto di elusione gravissimo, così come bisognerebbe verificare quante residenze in più siano state date nelle case della costa, che magari sono residenze di comodo».