La Regione boccia la proposta di rivedere il perimetro Brutte notizie per chi abita in centro e sul lungomare La Regione dice no alla proposta di Pietrasanta di «rivedere» alcune linee guida legate al vincolo paesaggistico sul territorio, e per chi già sperava di potere rimettere mano alla propria abitazione senza dover guardare allai Sovrintendenza alle Belle Arti, è un'autentica doccia fredda. E così la proposta avanzata dal consigliere del Pd Rossano Forassiepi e sottoscritta all'unanimità dalla commissione urbanistica viene rispedita ai mittenti dalla Giunta regionale. «Non si è riscontrata coerenza fra la perimetrazione proposta, la descrizione degli elementi di degrado presenti nell'area e la formulazione di indirizzi per il recupero e la riqualificazione delle aree», sentenzia il responsabile del procedimento, architetto Marco Gamberini. Laconica la replica che arriva dagli uffici comunali: «Prendiamo atto di quanto deciso dalla Regione: a nostro parere è stato però travisato il significato della ridefinizione dei confini dei vincoli e delle aree degradate attraverso la procedura dell'autorizzazione semplificata. A questo punto sarà la Regione a tracciare le linee guida dello stesso piano ed al Comune non resterà che presentare le osservazioni di rito a quanto approvato». Ma cosa puntavano a modificare maggioranza ed opposizione pietrasantina, una volta tanto unite, nel documento mandato al macero dalla giunta regionale? In sostanza si volevano snellire le pratiche burocratiche relative ad interventi minori su edifici inseriti in area a vincolo, evitando quindi, il definitivo via libera della Sovrintendenza, referente in questi casi. Vincoli paesaggistici che si trovano attualmente fino ad un chilometro del viale della costa e nella fascia fino a 200 metri sui lati destro e sinistro del viale Apua. Così come persiste il vincolo nel centro storico cittadino. «La Regione ha chiesto ai comuni di rivedere la perimetrazione fissandola su vincoli certi come strade e fiumi. Ed è in questo contesto che si è sviluppata la nostra proposta - aveva detto a suo tempo Forassiepi - l'idea è quella di ampliare il vincolo sull'asse che va da via Tremaiola fino a via del Sale, passando per via Ficalucci e con l'inserimento di via del Barcaio, che si trova vicinanze della Versiliana, mantenendo poi le perimetrazioni previste per il viale Apua e il centro storico. Le case che si trovano all'interno di queste aree potranno usufruire, fino alla manutenzione straordinaria, di una procedura gestita direttamente dagli uffici comunali per arrivare ad ottenere un'autorizzazione paesaggistica semplificata. In questo modo l'iter riguardante rifacimenti interni, facciate, coperture e via dicendo sarà più breve e diretto. Saranno ovviamente escluse da questa corsia preferenziale, se così possiamo definirla, strutture edilizie inserite all'interno di Versiliana, Varenna, Casina dei Turchi e pinetina di via dei Mille: in queste zone l'ultima parola spetterà sempre alla Sovrintendenza». Con un dettaglio, molto importante, a tutto vantaggio dei residenti dell'area a monte del fosso Tonfano, anch'essa sotto vincolo, dove, da intenzioni, si sarebbe potuto accedere anche alla manutenzione straordinaria dell'edificio rivolgendosi semplicemente al Comune. Accorgimenti, più o meno significativi, per venire incontro alle esigenze della cittadinanza spesso costretta ad attendere a lungo per interventi, talvolta, di lieve impatto. Propositi, quelli a firma di Pietrasanta, che come detto la Regione ha rigettato, sbarrando il via libera ad una procedura, quella relativa alle autorizzazioni semplificate, che non solo avrebbe dovuto riguardare le abitazioni, ma anche le stesse insegne dei negozi.