«Non esiste valorizzazione senza tutela». Così ha esordito Mario Resca, consigliere del ministro Bondi, ieri al convegno su "Conservazione e restauro" in Fiera nell'ambito della 16 edizione del Salone del Restauro che si chiude oggi. Il manager ferrarese ha sostenuto che non esiste contrapposizione tra la valorizzazione della cultura, la tutela del patrimonio e la conservazione del paesaggio. Resca ha poi evidenziato la necessità di investire maggiormente sul turismo e comunicare con un linguaggio e un approccio più adeguati ai tempi, puntando su una corretta valorizzazione del patrimonio culturale affinchè porti maggiore ricchezza. Si conclude oggi il Salone che si è confermato l'appuntamento più importante del settore a livello internazionale: durante le quattro giornate dedicate alle attività di restauro, conservazione e tutela del patrimonio artistico, storico, architettonico e paesaggistico, la parte commerciale ha convissuto con un ricchissimo calendario di convegni e workshops. Anche in questa edizione il Salone ha permesso la visita delle bellezze della città di Ferrara a tutti gli ospiti. Ieri sera infatti presso il Museo Archeologico Nazionale, si è tenuto il concerto "Musica e Arte al Palazzo di Ludovico il Moro" al quale ha fatto seguito la visita ai vari attici del Museo Nazionale Etrusco di Spina. Il Salone ha dimostrato di essere un appuntamento di assoluta eccellenza in un settore che sta manifestando grandi opportunità sia in ambito scientifico che economico. Oggi la giornata si apre con l'appuntamento a cura dell'Opificio delle Pietre Dure che presenta alle 10 il convegno "Riflettologia e grandi Maestri - 4. La Riflettologia per la storia dell'Arte: da Giotto a Van Gogh". E' il quarto appuntamento di questa ormai tradizionale e seguitissima serie di incontri dedicati a questi temi. Dopo Leonardo (2006), Piero della Francesca (2007) e Raffaello (2008), quest'anno il team di esperti dell'Opificio e dell'Istituto nazionale di ottica applicata di Firenze (Inoa-Cnr) affronta, in collaborazione con esperti del settore, il controverso rapporto fra la tecnica di indagine riflettologica e la storia dell'arte: anche i capolavori sui cui la critica si è più applicata nei secoli, hanno ancora molto da rivelare alla luce delle moderne tecniche d'indagine.