SASSARI. Il comune di Stintino aveva appena compiuto cinque anni quando all'orizzonte si affacciò una colata di cemento di proporzioni gigantesche. La Snam, la controllata dell'Eni già proprietaria del Roccaruja, presentò un progetto che, secondo i promotori, avrebbe valorizzato le coste del Nord Sardegna. In cantiere alberghi, residence, campi da golf, centri di ristoro e anche numero chiuso per i bagnanti, con l'obiettivo di salvaguardare la spiaggia della Pelosa già all'apoca vittima dell'erosione. Era il 1992. A Stintino si scatenò il finimondo. Perchè il consiglio comunale accolse il progetto della Snam e diede il via libera ai 400mila metri cubi, la maggior parte dei quali sarebbero atterrati nella Valle della Luna (Capo Falcone). A due passi dal complesso immobiliare del Roccaruja. La popolazione si oppose, esponenti politici della parte opposta (guidati dall'ex sindaco Gavino Benenati) guidarono la protesta. Si fece strada l'ipotesi referendum, ma non fu necessario. Il popolo dei contrari trovò conforto nel primo paletto apposto dalla Regione contro l'edificazione selvaggia: fu la legge 45 del 22 dicembre 1989 a stoppare i progetti della Snam. La società si oppose, si appellò al Tar che in una prima fase diede ragione ai costruttori. Ma la sentenza definitiva fu quella del Consiglio di Stato del 1998. I giudici accolsero il ricorso della Regione e del comitato circoscrizionale di controllo di Sassari e annullarono la sentenza di primo grado. Da allora di quella colata di metri cubi non si è più sentito parlare. Ora qualcuno confessa di avere brutte sensazioni. La Snam spa è in credito di cemento. La bocciatura del mega progetto non ha cancellato le volumetrie di cui la società è ancora titolare. La messa all'asta del complesso immobiliare di Roccaruja non è vissuta come un segnale confortante in un periodo in cui le leggi sull'urbanistica sono in continua evoluzione. A Stintino l'attenzione sull'affare a molti zero è altissima. Per ora i limiti legislativi sono rigidi. Chi acquisterà i 63 appartamenti potrà ristrutturarli ma non potrà aggiungere neppure un centimetro cubo. Lo dice il piano paesaggistico firmato dall'ex giunta Soru. Che l'attuale giunta guidata da Ugo Cappellacci ha intenzione di cambiare. Mentre il piano Casa del governo, con i suoi annunciati aumenti di cubature, è ancora un oggetto misterioso.
SARDEGNA STINTINO - La colata di cemento annunciata nel 1992
Il comune di Stintino, in Sardegna, aveva appena compiuto cinque anni quando la Snam presentò un progetto per costruire un complesso immobiliare sulla costa, con l'obiettivo di salvaguardare la spiaggia della Pelosa. La popolazione si oppose e la Regione sancì che il progetto non poteva essere realizzato. La Snam si oppose e portò il caso al Tar, ma la sentenza del Consiglio di Stato del 1998 annullò la sentenza di primo grado. Da allora il progetto non è stato più discusso.
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