«Basta vincoli. Non aiutano la città a crescere e a migliorarsi ». Lancia la proposta, a rischio di essere frainteso e di prendersi del «cementificatore », l'assessore al Territorio Carlo Masseroli. Ma bastano due esempi a chiarire subito il suo pensiero: Cascina Rosa, che grazie a cinquant'anni di vincoli è ridotta ad un ammasso informe di mattoni, un rudere tenuto insieme dalle radici di una vegetazione inselvatichita di arbusti e robinie. «E' la metafora di come un vincolo che doveva conservare un pezzo di storia della città, l'abbia in realtà condannato». L'altro esempio è l'ex Manifattura Tabacchi, il polo industriale dismesso dal '99 in viale Fulvio Testi, che nei programmi della Regione dovrà diventare sede della piccola Hollywood milanese, ospitando il centro sperimentale di cinematografia, un centro di documentazione con archivi storici, fotografici, cineteche, videoteche e mediateche. «Siamo nella fase progettuale - spiega l'assessore -. Ma ci siamo bloccati su un vincolo e abbiamo dovuto aprire un tavolo con la Soprintendenza ». Protetto dal vincolo è un edificio, che ha la forma di un brutto cubo gigante. «Va destinato a casa per studenti, ma ristrutturarlo costerebbe moltissimo e la gestione sarebbe antieconomica». Dal cubo alle cascine, che sono oltre 40 in città, 24 delle quali di proprietà comunale. «Con vincoli messi pensando di salvare gli interessi pubblici, ma che nei fatti impediscono di fare le cose necessarie per la città». Masseroli propone «di aprire un dialogo tra istituzioni, soprintendenza e promotori di progetti». E di sostituire il vincolo con tre nuove parole d'ordine: «Progettualità, flessibilità e trasparenza». «Un terzo delle aree industriali è vincolato. E Milano ha qualcosa pari a 30 Pirelloni di uffici vuoti» dentro e fuori la città. Il piano della città «è fondato su questa sfida», conclude. «Evitiamo altre Cascina Rosa».
MILANO - Troppa burocrazia Milano ha 30 grattacieli vuoti e vincolati
L'assessore al Territorio Carlo Masseroli propone di eliminare i vincoli che impediscono la crescita e il miglioramento della città. Egli cita l'esempio di Cascina Rosa, un quartiere che grazie a vincoli è stato ridotto ad un ammasso di mattoni e vegetazione. Un altro esempio è l'ex Manifattura Tabacchi, che dovrebbe diventare sede della piccola Hollywood milanese, ma è protetto da un vincolo che impedisce la sua ristrutturazione. Masseroli propone di aprire un dialogo tra istituzioni e promotori di progetti per sostituire i vincoli con progettualità, flessibilità e trasparenza. Secondo lui, il piano della città è fondato su questa sfida e bisogna evitare altre Cascina Rosa.
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