Dal restauro di Palazzo Litta, all'acquisto di importanti opere del passato. Dall'ampliamento della Pinacoteca di Brera, alla riqualificazione della Villa Reale di Monza. Dall'ingresso di alcuni siti nel patrimonio mondiale dell'Unesco, all'attenzione per l'arte contemporanea. il programma della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia per il 2009 e in vista dell'Expo 2015 si presenta ricco e interessante. Ad anticiparne i dettagli e le novità al Giornale è Mario Turetta, da novembre a capo della strattura, dopo un'esperienza di direttore regionale in Piemonte, seguita dalla guida della Direzione generale per gli Affari generali, il Bilancio, le Risorse umane e la Formazione. Quali sono i principali interventi programmati per quest'anno dalla Direzione regionale per i beni culturali della Lombardia? «Ricopro l'incarico di direttore da pochi mesi e ho sia da subito preso familiarità con un territorio caratterizzato da un'eredità culturalearticolataevivace, cheva dai primi insediamenti umani della Val Camonica, fino alle espressioni più avanzate della contemporaneità. Di fronte aunatale varietà e artistica e ambientale è impossibile operare da soli, ma è necessario collaborare con le altre istituzioni presenti nella regione. Il contatto costante con l'assessorato alla Cultura del Comune di Milano ci ha permesso, per esempio, di realizzare con successo iniziative quali la Giornata di San Valentino, in cui abbiamo premiato giovani coppie di visitatori dei musei della città, o la Giornata della Donna, in occasione della quale abbiamo promosso un dibattito sul ruolo della donna nell'arte. Per quanto riguarda il programma peril 2009, provvederemo alla collocazione presso il museo del Novecento all'Arengario di uno straordinario soffitto di Lucio Fontana di oltre 150 metri quadrati, realizzato dall'artista nel l956 per la sala da pranzo dell'hotel del Golfo di Procchio all'Isola d'Elba. Il restauro dell'opera, che abbiamo acquistato, si sta avviando alla conclusione e presto presenteremo il lavoro ultimato, con un convegno e una moa Cos'altro? «Per rimanere in città, abbiamo dato ilvia al trasferimento dell'Accademia di Brera nella caserma Magenta, con l'ampliamento degli spazi della Pinacoteca, predisponendo un bando per il progetto definitivo. Ci stiamo. inoltre impegnando per il restauro e il rilancio di Palazzo Litta, sede della Direzione regionale per i Beni culturali e prossimamente della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici, che lascerà Palazzo Reale. Il nuovo Palazzo Litta diverrà sempre più un centro per l'arte e la cultura, aperto ai visitatori, con convegni, mostre e concerti». Prevede il recupero di altre dimore storiche e come sarà valorizzato il territorio lombardo? «La Lombardia è ricca di dimore storiche, spesso ristrutturate grazie all'intervento dei privati. Tra le emergenze pi importanti c'è ovviamente Villa Reale a Monza, sulla quale stiamo lavorando con grande attenzione, con un consorzio che sarà costituito a breve tra Comune di Milano, Comune di Monza, Ministero Beni Culturali e Regione Lombardia. Ci stiamo poi occupando della candidaturadialcuni siti lombardi nella Lista Unesco del Patrimonio mondiale dell'Umanità, sull'esempio di quanto avvenuto in VaI Camonica nel 1979 eaMantova e Sabbioneta nel 2008, la cui nomina sarà presentata ufficialmente i primi di aprile». Quale interesse riserverà la Direzione all'arte contemporanea? «Negli ultimi decenni è cresciuta la domanda culturale, da parte del pubblico, di artisti che hanno raggiunto fama internazionale e che non superano i cinquant'anni. Ritengo che questo sia unfenomeno importante, al quale il nostro Ministero debba rispondere con un'offerta sempre più vasta e diversificata. Per approntare un calendario di attività espositive, che non dovrann ì sovrapporsi alla program mazione dei musei, ho chiesto ad alcuni esponenti della cultura italiana di offrirci cori regolarità dei consigli. Stiamo avviando un tavolo di coordinamento che, svolto a titolo gratuito, già appassiona ed entusiasma i partecipanti. Non appena avremo formalizzato il gruppo di lavoro ne daremo notizia, insieme agli eventi per l'anno in corso. Come anticipazione, posso annunciare la manifestazione su Lucio Fontana, che è già in fase avanzata di progetto. Inoltre, stiamo valutando l'organizzazione di una mostra di Omar Galliani, artista conosciuto in tutto il mondo (che in questi giorni sta esponendo le sue opere a Sbanghai). La Direzione provvederà all'acquisto di nuovi beni e opere? «Nel corso del 2008 la Direzione regionale ha portato a termine alcune acquisizioni di grande interesse storico, con due tavole di Spinello Aretino e 152 provenienti dalla collezione Zavattini, che saranno collocate in Brera. In questi giorni stiamo esaminando l'acquisto di un ritratto di Giovan Battista Moroni, che anicchirebbenotevohnente il patrimonio della Pinacoteca diBrera». Come vi state muovendo in vista dell'Expo? L'Expo rappresenta una sfida e un'opportunità, ancheperlaconoscenza dei beni culturali dell'intera regione, e ci aspettano un flusso di 250mila visitatori al giorno. Vogliamo conferire a Milano l'immagine diuna città che of fre molto e invogliare il turista a tornare a vederla, proprio come è accaduto in Piemonte, dove sono stato Direttore regionale, prima di essere nominato in Lombardia. L'occasione delle Olimpiadi invernalidel2006hainfattispintoapun- tare sull'arte con Venaria, il Museo Egizio rinnovato, irestauri di Palazzo Reale e dell'Armeria Reale, la riapertura di Villa della Regina, le mostre al Museo di Antichità. Gli sforzi compiuti hanno dato ottimi risultati, facendo riconoscere Torino e i suoi dintorni come mete di turismo culturale. Con lo stesso spirito e i medesimi intenti, oggi stiamo accelerando i restauri in corso 4 in Lombardia. Nel patto per Milano abbiamo individuato alcuni temi: oltre a Brera, ci focalizzeremo su Palazzo Citterio, Palazzo Reale, il museo delle Arti del Novecento, i siti archeologici della Milano romana, il restauro della Sala delle Asse del Castello Sforzesco, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, il Palazzo di Giustizia e la valorizzazione dei beni paesaggistici regionali».