Raccoglierà le monete dei turisti e le carte di credito dei vip Basta una telefonata per salvare Venezia «Due euro, lunga vita» Carla Bruni e Simple Minds primi testimonial di un progetto che punta al mecenatismo popolare Una telefonata allunga la vita, diceva un vecchio spot. Uno slogan attualissimo se la vita in questione è quella di Venezia. Con il progetto «Sms Venice» infatti ogni persona d'ora in poi potrà davvero salvare la città attraverso una donazione fatta componendo un numero telefonico. Il gesto simbolico è di due o al massimo tre euro, per gli innamorati veri però nessun limite. Carta di credito e via, «Long live Venice». Perché, come ha sottolineato il sindaco Massimo Cacciari, «ormai i finanziamenti statali non bastano più, dobbiamo trovare sempre nuove idee, e questa idea "di massa" mi pare ottima». In questo modo infatti i mecenati non saranno più i facoltosi signori di un tempo ma qualsiasi volenteroso appassionato delle sorti della città lagunare. Che potrà contribuire a restaurare il ponte di Rialto, le Procuratie nuove di Piazza San Marco, la Scuola di San Rocco e così via. E se i venti milioni e passa di turisti annuali (così come i normali cittadini) saranno in grado di salvare una parte di Venezia con una telefonata, gli altri, le cosiddette Very Important Person, lo faranno indirettamente con le loro facce, le loro canzoni, i loro quadri. Testimonial, insomma. Come Carla Bruni e i Simple Minds. Amanti della città e soprattutto della sua salvezza. Le priorità «I fondi ministeriali per la salvaguardia sono prossimi allo zero» dice la sovrintendente Renata Codello, «per mantenere l'immenso patrimonio lagunare dobbiamo per forza di cose inventarci nuove soluzioni». Le priorità? Moltissime. Con le donazioni raccolte da Sms Venice si potrà contribuire a restaurare una lista ben precisa di monumenti veneziani. Primo tra tutti il ponte di Rialto per il quale è necessario prima di tutto un monitoraggio. Poi la pavimentazione delle Procuratie nuove, i Giardini Napoleonici di Castello e quelli Reali a due passi dalla Piazzetta, l'Angelo della cupola di San Giorgio e ancora la chiesa di San Giuseppe e la cupola dei Gesuiti. Porzioni di un patrimonio che è dell'umanità. Madame Sarkozy Come in ogni campagna, anche Sms Venice ha i suoi testimonial. Artisti e personalità in grado di spostare ampie fette di consenso. Fran Tomasi, storico manager musicale (U2 su tutti) e direttore artistico del progetto, sta chiudendo in questi giorni con alcuni dei più prestigiosi nomi internazionali ma qualche faccia c'è già. E che faccia. Ad esempio quella di Madame Sarkozy, sì Carla Bruni, che si è resa disponibile a legare la propria immagine a quella dell'iniziativa benefica. Per lei una serata alla Fenice e forse anche qualc he canzone unplugged, chissà. Ma anche la faccia di Annie Lennox, di Toquinho e quella scozzese di Jim Kerr dei Simple Minds che il 14 luglio suonerà gratis a San Marco e che ieri era presente a Palazzo Ducale per il lancio della campagna: «Per me suonare a Venezia è un sogno, da piccolo nella mia casa di Glasgow avevamo un solo poster appeso alle pareti: era quello di piazza San Marco. Figuratevi l'emozione». Artista di Obama Non solo telefonate solidali per far aumentare i fondi nelle casse di Sms Venice. Anche i biglietti dei concerti di Piazza come quello dei Simple Minds o altre ini- ziative che da qui alla fine dell'anno si moltiplicheranno di sicuro. «Soluzioni ce ne sono moltissime dice Claudio Madricardo, responsabile marketing del Comune di Venezia presto partirà il merchandising, un gratta e vinci, un francobollo dedicato e in estate una mostra sullo storico concerto veneziano dei Pink Floyd». A maggio poi l'artista Usa Shepard Fairey (quello delle immagini di Obama in stile pop) realizzerà sulla copertura delle Gallerie dell'Accademia un enorme murales che poi verrà battuto all'asta da Sotheby's». E il collezionista che se lo aggiudicherà diventerà di colpo anche un mecenate. Massimiliano Cortivo
VENEZIA Città fragile. Si chiama Sms Venice, funziona come una Telethon.
Il progetto "Sms Venice" mira a salvare la città di Venezia attraverso donazioni di turisti e VIP. Ogni persona può donare 2-3 euro facendo una telefonata. I fondi raccolti saranno utilizzati per restaurare monumenti veneziani come il ponte di Rialto, le Procuratie nuove e la Scuola di San Rocco. Il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, ha sottolineato l'importanza di trovare nuove idee per finanziare la città, che ormai dipende dalle donazioni. Il progetto ha già raccolto testimonial come Carla Bruni, i Simple Minds e Annie Lennox, che si sono impegnati a promuovere l'iniziativa.
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