Approvato il regolamento per le aree di edilizia economica e popolare: parte il piano per oltre duemila alloggi. Per due interventi minori, a Lamia e Matierno, sono già pronte le gare d'appalto. Per gli interventi da 500, 600 e 800 appartamenti, tutti da realizzarsi nella zona orientale, si aspettano gli ultimi pareri. Il consiglio comunale approva la variante alla parte normativa del Puc e mantiene anche le quote nelle società partecipate. Un consiglio comunale sonnacchioso, quello di ieri a Palazzo di Città, che si risveglia sul più imprevedibile dei temi: il regolamento per la toponomastica. La materia appare irrisoria, ma è lo stesso De Luca che alla fine parla di passate commissioni che «hanno fatto clientele». Dunque la commissione Statuto guidata da Alfonso Buonaiuto propone una commissione toponomastica a tre: sindaco e due funzionari. Poi lo stesso Buonaiuto presenta un emendamento: meglio a cinque con sindaco, due politici e due funzionari. «È un controsenso - dice Alfonso Andria - E se i funzionari votano contro i politici che succede? Meglio politici e due storici». «In passato in questa commissione si facevano piccole clientele - urla il sindaco - con risultati cervellotici come la via Tiberio Caio Gracco Felice o infelice. Basta: meglio la funzionaria responsabile dell'archivio comunale». Di fronte all'intervento del sindaco Buonaiuto fa marcia indietro: ritira il suo emendamento. Ed ha ragione De Luca: la commissione finisce a tre con due funzionari e il delegato del sindaco. Ma le cose importanti erano state votate prima di questo sussulto dialettico. A cominciare dalla variante alle norme tecniche del Puc, quella che favorisce all'interno dei comparti i proprietari di aree più grandi e isola i piccoli proprietari. La norma, già votata ad ottobre, torna in consiglio dopo l'approvazione della Provincia e diventa esecutiva. Più importante il regolamento che disciplina le aree Erp, quelle per gli alloggi popolari. Vengono stabilite le norme con cui si assegneranno le aree favorendo cooperative che si sono costituite da più lungo tempo, che hanno la propria sede a Salerno da più anni e che hanno come soci più salernitani, oltre a dare garanzie bancarie. Più o meno gli stessi criteri vengono adottati per le cooperative di produzione, che realizzeranno alloggi per rivenderli o fittarli, ma verranno presi in considerazione anche il numero degli alloggi già costruiti dalla coop e quanti verranno destinati a fitto agevolato. Si apre così la strada alle gare d'appalto. «Due delle aree Erp - dice Giannicola Bonadies - hanno già tutti i pareri: sono quelle di Lamia e Matierno dove si costruiranno 40 e 50 alloggi. Per gli interventi più grandi da 800, 500 e 600 case a Fuorni, San Leonardo e Monticelli si aspettano i pareri degli scienziati di Soprintendenza e Autorità di Bacino». Il vero problema del provvedimento, approvato all'unanimità, lo coglie Roberto Celano: «Bisogna fare case, ma era meglio quanto previsto dal Piano di Bohigas che fare duemila case dormitorio nello stesso posto nell'area orientale mentre si preparano duecento alloggi extralusso su area demaniale al Crescent. Ma questa è oggi la sinistra». «Le case popolari il sindaco le aveva promesse in campagna elettorale - conclude Nino Marotta - Ci avete messo tre anni a fare il regolamento, vedete di non metterci tre anni a fare le gare d'appalto». Il consiglio comunale ha deciso anche di mantenere le quote in 15 società partecipate (verranno dismesse solo quelle di Salerno Sviluppo e Asis) stabilendo che hanno tutte una valenza sociale. «Ma è difficile sostenere la valenza sociale della Centrale del Latte - spiega Giuseppe Zitarosa - che vende il latte allo stesso prezzo delle altre società». «Ma è latte delle nostre zone - ribatte Antonio Guariglia - Il rischio è che privatizzandola finisca come latte della Centrale il latte del Nord o della Germania».
CAMPANIA - Approvato il regolamento per le aree di edilizia economica e popolare
Il consiglio comunale di Salerno approva il regolamento per le aree di edilizia economica e popolare, che prevede la realizzazione di oltre duemila alloggi. Le aree Erp (edilizia residenziale popolare) vengono disciplinate con norme che favoriscono le cooperative che si sono costituite da più lungo tempo e hanno la propria sede a Salerno. Le gare d'appalto per gli interventi più grandi da 800, 500 e 600 case a Fuorni, San Leonardo e Monticelli si aspettano i pareri degli scienziati di Soprintendenza e Autorità di Bacino. Il sindaco De Luca approva la variante alle norme tecniche del Puc, che favorisce i proprietari di aree più grandi.
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