Le misure per il rilancio - Conterrà solo semplificazioni statali - Premi di cubatura nelle leggi regionali ROMA Un decreto legge per le sole semplificazioni statali, un accordo quadro con le Regioni sul modello degli ammortizzatori sociali per rilanciare anche l'edilizia residenziale, un atto di indirizzo del Governo per le leggi regionali su ampliamenti e demolizione-ricostruzione da varare entro 90 giorni. Si muove su questi tre pilastri il tentativo di accordo fra Governo e Regioni che ieri si è nutrito di dieci ore di confronto coordinato dai ministri per le Regioni, Raffaele Fitto, e per le Infrastrutture, Altero Matteoli, e dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. Un lavoro fitto e prezioso che ha recuperato rispetto alla tensione iniziale, dovuta ad alcune frasi attribuite al premier, sulla volontà di andare comunque avanti con il decreto legge. Berlusconi si era limitato, in realtà, a dire che lui avrebbe preferito il decreto legge senza però imporre questa soluzione. Chiarito l'equivoco, la trattativa è partita senza più fermarsi fino al tardo pomeriggio, quando Fitto si è recato a Palazzo Chigi, per riferire al premier. Fino a quel momento le agenzie di stampa avevano battuto solo l'ipotesi dell'atto di indirizzo, uno degli elementi dell'accordo. In realtà si era parlato anche del provvedimento del Governo di semplificazione (un disegno di legge) e dei contenuti delle leggi regionali. Dopo la riunione di Palazzo Chigi, il quadro ha cominciato a delinearsi con maggiore chiarezza. Fitto si è sentito ripetere dal premier la volontà di fare un decreto legge. Indicazione non incompatibile con quanto emerso al tavolo con le Regioni. Il punto da chiarire sarà, semmai, che cosa potrà stare dentro il decreto legge. Non i premi di cubature del 20 per le abitazioni mono e bifamiliari che le Regioni sostengono assolutamente essere materia di competenza regionale: andrà, quindi, nell'atto di indirizzo che le Regioni dovranno tradurre in legge entro 90 giorni. Stesso discorso per le demolizioni e ricostruzioni, che saranno incentivati con il premio di cubatura del 30 ma pure regolamentati per evitare operazioni non in linea con gli indirizzi urbanistici. Ovviamente i Governatori non vogliono sentir parlare di premi di cubature in deroga ai piani regolatori, come era previsto originariamente nelle bozze di decreto legge del Governo. Nel decreto legge resterebbero solo accelerazioni e semplificazioni di stretta competenza statale: sicuramente pareri delle Sovrintendenze e delle autorità di bacino, riforma del codice dei beni culturali, autorizzazioni come quella dei vigili del fuoco o antisismica. In questo provvedimento dovrebbe finire anche una riforma della cornice nazionale di Dia (dichiarazione inizio attività) e Super Dia (una sorta di autocertificazione) fissata dall'articolo 22 del testo unico dell'edilizia. Il testo delle semplificazioni che il Governo dovrebbe presentare al tavolo tecnico forse già oggi potrebbe includere altre novità. L'altro tema delicatissimo, per arrivare all'accordo, è cosa succederebbe qualora le Regioni non rispettassero il termine di 90 giorni per legiferare. Di questo punto non si è ancora discusso. Berlusconi vorrebbe comunque poter intervenire, a quel punto, con un provvedimento sostitutivo forte, forse un decreto. Le Regioni studiano soluzioni meno intrusive delle loro competenze. Ma questo sarà uno dei punti in discussione fino a martedì prossimo, giorno della chiusura del tavolo. Subito dopo, una conferenza unificata Stato-Regioni-città per ratificare l'accordo e un consiglio dei ministri straordinario, già mercoledì o giovedì, per varare il decreto legge.
EDILIZIA ED ENTI LOCALI Casa, torna l'ipotesi decreto
Il Governo ha raggiunto un accordo con le Regioni per il rilancio, che prevede solo semplificazioni statali. Il decreto legge sarà presentato entro 90 giorni e sarà incentiviato per l'edilizia residenziale. Le Regioni sostengono che i premi di cubatura per le abitazioni mono e bifamiliari siano materia di competenza regionale, ma il Governo vuole che restino nell'atto di indirizzo. Le demolizioni e ricostruzioni saranno incentivati con il premio di cubatura del 30, ma regolamentate per evitare operazioni non in linea con gli indirizzi urbanistici. Il provvedimento sarà varato entro 90 giorni e sarà ratificato da una conferenza unificata Stato-Regioni-città.
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