Ambiente Mai entrata in funzione, non aveva l'autorizzazione regionale Spinazzola, era in un'area sottoposta a vincolo Un'isola ecologica mai entrata in funzione, per di più realizzata in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico senza la necessaria autorizzazione della Regione Puglia, è finita sotto sequestro. E' quella del Comune di Spinazzola, che aveva affidato nel 2005 il relativo appalto alla Tradeco di Altamura, società già nota per un'altra vicenda legata all'isola ecologica di Terlizzi, in questo caso mai realizzata, per la quale la società e i suoi dirigenti sono stati rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Trani nel luglio 2008. Il sequestro probatorio è stato operato dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Bari, ma è già finito all'attenzione del sostituto procuratore di Trani Giuseppe Maralfa, lo stesso che si è occupato delle indagini sull'impianto di Terlizzi. Mentre tre persone sono state denunciate: il dirigente dell'ufficio tecnico del Comune di Spinazzola, che aveva affidato l'appalto alla Tradeco, e l'amministratore delegato e il presidente del cda della società di Altamura. Il primo problema riscontrato dai carabinieri riguarda la realizzazione di interventi edilizi abusivi, necessari per costruire l'isola ecologica, in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale, in località Boschetto, su un'area di 2.500 metri quadrati. Così che la struttura è stata costruita con i soli pareri favorevoli dell'ufficio tecnico del Comune e dell'ufficio Igiene della Asl. La conseguenza è che la struttura potrebbe aver danneggiato una porzione di territorio di interesse ambientale e anche le bellezze naturali che in quella zona vi sono. Anzi, il sequestro probatorio è stato disposto dai carabinieri proprio per verificare se la struttura non sia troppo vicina anche a due zone protette, una di interesse archeologico e l'altra naturalistico per la presenza di boschi e macchia. Mentre la società incaricata sarebbe responsabile anche di inadempimento di contratti e frode nelle pubbliche forniture, non avendo adempiuto agli obblighi derivanti dal contratto stipulato con il Comune di Spinazzola nell'aprile 2005 e avendo così frodato quest'ultimo. L'isola ecologica, classificata come opera pubblica, pur essendo stata realizzata nel 2006 non è mai entrata in funzione, secondo quanto verificato dai carabinieri, perché la Tradeco non avrebbe mai conseguito dalla Provincia di Bari la relativa autorizzazione. E' probabile che la vicenda sia destinata a suscitare altrettanto scalpore di quella relativa all'isola ecologica di Terlizzi, dove la Tradeco avrebbe dovuto realizzare e gestire l'impianto che invece non ha mai costruito. Nonostante questo però la società avrebbe comunque riscosso per quattro anni quasi 300mila euro quale corrispettivo di un servizio mai eseguito. Sul banco degli imputati si trovano ora, oltre ai responsabili della Tradeco, anche alcuni ex dirigenti del settore Polizia municipale del Comune di Terlizzi. C. Car.
PUGLIA - SPINAZZOLA Isola ecologica abusiva: sequestrata
Un'isola ecologica non entrata mai in funzione, realizzata in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico senza autorizzazione della Regione Puglia, è stata sequestrata dai carabinieri. L'isola, affidata alla Tradeco di Altamura, non è mai stata realizzata e non ha mai entrato in funzione. La società e i suoi dirigenti sono stati accusati di frode e inadempimento di contratti. Il sequestro probatorio è stato operato dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Bari. Tre persone sono state denunciate, tra cui il dirigente del Comune di Spinazzola e l'amministratore delegato e il presidente del cda della società di Altamura.
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