Appello per lo spazio occupato dallOnda Bartleby, cinquecento lettere per tranquillizzare i condomini Lappello domani durante una edizione speciale di "Politicamente scorretto", la rassegna letteraria del Comune di Casalecchio "No allo sgombero, non siamo un problema di ordine pubblico" «I soldi impiegati per cultura sono importanti e se sono quelli derivati dei beni confiscati alla mafia valgono doppiamente». Carlo Lucarelli, il giornalista e scrittore giallista, è il testimonial di un appello che domani sarà lanciato da Casalecchio, nellambito delliniziativa «Letica libera la bellezza» alla Casa della Conoscenza. Obiettivo utilizzare al meglio la legge già esistente dal 1996 nata ulla spinta dellAssociazione Libera di Don Ciotti, che permette la riconversione dei beni appartenenti alle cosche per ricavarne risorse e opportunità di lavoro. Esempi eccellenti ce ne sono già: la villa di Totò Riina ora trasformata in scuola e le esperienze delle cooperative giovanili che fanno fruttare le terre un tempo appartenute a Bernardo Provenzano. Adesso in tempo di crisi quando è sovente la cultura uno dei primi settori a subire tagli, Lucarelli, Mimmo Calopresti, Giancarlo De Cataldo, Vincenzo Cerami sono i primi firmatari dellappello che chiederà che gli immobili, i denari, le ville un tempo dei boss diventino centri culturali, sedi di musei, fonti di finanziamento. In Emilia Romagna ad esempio, secondo i dati del demanio, sono sinora 64 i beni immobili sequestrati alla criminalità: «Parliamo di terreni e ville, non sappiamo quantificare ma qui e in giro per lItalia cè un vero e proprio tesoro da utilizzare per riaffermare la bellezza, la difesa dellambiente, e avere un forte effetto educativo». La giornata di domani, che è dunque una edizione speciale di «Politicamente scorretto», la rassegna letteraria organizzata dal Comune di Casalecchio ogni novembre da quattro anni. Il programma prevede alle 10,30 la lettura pubblica dei nomi delle vittime della criminalità organizzata (più di 800) che sarà introdotta da Nando Dalla Chiesa con Pina Maisano Grassi, insieme a Luigi Pedrazzi, don Giovanni Nicolini e il poeta Roberto Roversi. Seguirà un reading alle 15 con lo scrittore Valerio Massimo Manfredi e alle 17,30 lanteprima nazionale del documentario «Una passeggiata con Andrea Cammilleri per i paesi di mafia in Sicilia». Adesioni allappello: www.politicamentescorretto.org UN APPELLO agli artisti, ai docenti e ai ricercatori universitari che suona come un invito a partecipare alle attività del nuovo spazio occupato in via Capo di Lucca 30, lannuncio di un seminario nazionale dellOnda, il 2 aprile alla facoltà di Lettere e Filosofia, per progettare nuove politiche di welfare, e cinquecento lettere nelle buchette dei residenti per spiegare che "Bartleby", «atelier di arte e cultura della produzione indipendente», non sarà un corpo estraneo nel quartiere e non intaccherà i ritmi della vita quotidiana. Poco importa se i ragazzi dellOnda, parlando di uno spazio di condivisione «le cui porte sono sempre aperte», tutti presi dalla necessità di tranquillizzare i cittadini si lascino scappare nella lettera «che qualsiasi via comunicante col nostro edificio e quelli contigui è stata chiusa con apposite catene». La voglia di fare, di costruire un luogo della cultura condivisa e partecipata, è forte, come anche lintenzione di resistere. «Non siamo un problema di ordine pubblico - dicono - se lAlma Mater chiederà lo sgombero, Bartleby risorgerà». Allappello hanno già risposto gli scrittori del gruppo Wu Ming, Ermanno Cavazzoni, Stefano Tassinari e Emidio Clementi. (c.g.)
I beni sequestrati alla criminalità diventino centri culturali e musei
Domani, nellambito delliniziativa Letica libera la bellezza alla Casa della Conoscenza, Casalecchio lancierà un appello per lo spazio occupato dallOnda Bartleby, un atelier di arte e cultura. Lappello è firmato da Carlo Lucarelli, Mimmo Calopresti, Giancarlo De Cataldo, Vincenzo Cerami e altri. Gli autori chiedono che gli immobili, i denari, le ville un tempo dei boss diventino centri culturali, sedi di musei, fonti di finanziamento. In Emilia Romagna, sono 64 i beni immobili sequestrati alla criminalità. Lappello è stato lanciato per tranquillizzare i condomini e per spiegare che Bartleby non sarà un corpo estraneo nel quartiere.
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