Scritto da redazione venerdì 27 marzo 2009 Prevista la rimozione di un solo pino e l'ancoraggio dei restanti alberi Si è svolto ieri mattina in Prefettura l'annunciato incontro tecnico tra istituzioni per valutare i problemi connessi alla riapertura dei giardini della Loggia del Vignola, dopo l'ordinanza che ne ha precluso l'accesso per pericolo caduta rami. La Provincia, come da impegni già assunti nella precedente riunione, ha affidato a un esperto forestale dell'Università della Tuscia, il Prof. Rocco Sgherzi, l'incarico di valutare lo stato di salute dei pini che ornano il parco della Prefettura e le eventuali azioni da compiere. La relazione del Prof. Sgherzi ha evidenziato, innanzitutto, l'elevato grado di pericolosità dei pini, per la loro vetustà (circa 80 anni). Si è deciso, perciò, di alleggerire, con una potatura mirata, il peso delle chiome e avviare la rimozione di un solo pino, ormai prossimo al collasso strutturale. Oltre a questi interventi si è stabilito di effettuare un ancoraggio a terra dei restanti alberi, in modo tale da compensare la pressione del vento considerando che gli stessi superano i 14 metri. La relazione dell'esperto è stata condivisa e apprezzata nei suoi contenuti e si è concordato di iniziare immediatamente la procedura di ottenimento dei previsti pareri per avviare, nel più breve tempo possibile, gli interventi necessari. Nel frattempo la Provincia, che è proprietaria dell'intera area, ripulirà i giardini per poterli restituire alla cittadinanza quanto prima. All'incontro sono intervenuti, su convocazione della Prefettura, l'assessore alle Infrastrutture della Provincia, Rufino Battisti, i tecnici del Comune di Rieti e della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Lazio e i rappresentanti dei comandi provinciali del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco.