Ne sono stati costruiti 190 tra le frazioni di Vergaio e Galciana L'assessore Stancari: «Abbiamo garantito case a chi non può permettersele e siamo riusciti ad abbassare anche i costi di mercato» PRATO. Il piano casa del Comune prevede affitti bassi e case più belle. Sono infatti appena stati costruiti 190 nuovi alloggi nelle zone di Vergaio e Galciana, realizzati dal Consorzio Edilcoop e dal Consorzio cooperative pratese d'abitazione, da immettere sul mercato a prezzi sostenibili. Si tratta di appartamenti destinati all'affitto a canone calmierato ovvero, a un prezzo inferiore del 25 rispetto ai canoni stabiliti dai "patti territoriali", che sono già sotto i prezzi di mercato: si va da un minimo di 388 euro mensili per un bilocale munito di terrazzo, cantina e posto auto a un massimo di 540 euro per un trilocale di settanta metri quadri. Per poter accedere a questi alloggi (in parte già affittati) occorre avere un reddito familiare lordo che non superi i 60 mila euro. Ma anche essere residenti nel comune di Prato e, non disporre di altre case in proprietà. L'intervento reso possibile grazie a un'intesa tra l'amministrazione comunale e la realtà della cooperazione, nasce con l'obiettivo comune di venire incontro alle esigenze di quelle fasce sociali che non sostengono i prezzi del mercato immobiliare. «Il piano casa a Prato è in atto da tempo - dichiara il sindaco Marco Romagnoli riferendosi alla proposta di decreto del Governo - per rispondere soprattutto ai bisogni di famiglie a basso reddito e giovani coppie in difficoltà». Non si tratta infatti di quartieri "ghetto", ma di abitazioni inserite all'interno di piani che denotano soprattutto qualità ambientale: piazze, fontane e aree verdi fanno da sfondo ai nuovi appartamenti dotati di tutti i comfort e realizzati secondo le regole dell'ecosostenibilità. In termini economici, un'operazione da venticinque milioni di euro con un contributo pubblico del 30, pari a circa 33 mila euro ad alloggio. «Siamo orgogliosi - hanno dichiarato Federico Bettarini e Franco Papini rispettivamente presidenti del Consorzio Edilcoop e del Consorzio pratese cooperative d'abitazione -. Per la prima volta la cooperazione si è impegnata a costruire alloggi per l'affitto, destinati a chi non può permettersi di pagare canoni di mercato». Filippo Bettarini, coordinatore provinciale di Confcooperative ha messo in evidenza come il rischio non sia stato solo di natura economica, dato che i contratti proposti per la locazione hanno durata di sette anni più due: «Le cooperative con mezzi propri e bancari hanno coperto il 70 dei costi, un rischio finanziario che si somma a quello più elevato dato dai rapporti umani stabili che si instaurano tra inquilino e proprietario». L'assessore alla programmazione degli interventi sociali Maria Luigia Stancari ha sottolineato come questo intervento abbia già prodotto effetti anche sul mercato privato: «Abbiamo già registrato offerte più calmierate provenienti da privati. Se l'obiettivo era quello di riaprire il mercato degli affitti e soddisfare le esigenze di chi, a costi attuali non può permetterseli, il traguardo è stato raggiunto». L'assessore Stancari ha poi annunciato che Epp (la società pubblica di edilizia popolare) sta già costruendo 30 nuovi alloggi a San Giusto e altri 24 a Montemurlo. Barbara Burzi