Punta della Dogana, inizia lo sbarco. E' cominciato ieri, con l'ingresso di alcune grosse casse di dipinti, l'arrivo delle opere della collezione di François Pinault, che costituiranno il nuovo museo d'arte contemporanea dedicato all'imprenditore francese a cui il Comune ha affidato in concessione il complesso seicentesco, che sarà inaugurato il 6 giugno, in contemporanea con una seconda esposizione di sue opere a Palazzo Grassi. Lo scarico delle opere - molte delle quali installazioni e sculture di grandi dimensioni, come quelle degli statunitensi Jeff Koons e Richard Serra - proseguirà sino al 20 aprile, quando inizierà l'allestimento vero e proprio del museo della Dogana, ristrutturato dall'architetto giapponese Tadao Ando. Il Comune ha già emesso un'ordinanza per consentire lo scarico dei materiali per l'allestimento e liberare l'area, spostando anche - con qualche protesta degli interessati - gli 8 stazi per gondola che si trovavano lungo Fondamenta della Dogana fino al termine delle operazioni, spostandoli negli spazi immediatamente successivi a quelli sospesi, fino al termine delle operazioni. A disposizione per lo sbarco sarà anche il pontile sussidiario dell'Actv presente nella zona. Le imbarcazioni con le opere di Pinault - fa trasporti eccezionali, lunghe oltre 21 metri e larghe più di quattro - potranno circolare senza limiti di orario in Canal Grande per essere portate alla Dogana. Solo il collezionista francese sa con precisione quali saranno e gli stessi curatori dell'allestimento - Alison Gingeras e Francesco Bonami - attendono lumi di volta in volta sulle scelte di Pinault, che intanto ha "esportato" in Russia proprio in questi giorni una selezione di opere della sua collezione, esposte al Garage Center for Contemporary Sculture di Mosca. Certi comunque i grandi"teleri" del tedesco Signar Pölke che Pinault acquistò in occasione dell'ultima Biennale Arti Visive. Oltre alle opere che saranno collocate all'interno della Punta della Dogana, dovrebbero arrivare entro il 20 aprile, anche i maxiobelischi di cemento armato alti oltre 11 metri che Tadao Ando ha creato per l'ingresso del nuovo museo, in campo della Salute e che tante polemiche hanno già suscitato in città per il loro possibile impatto su un'area seicentesca monumentale come quella di fronte alla Basilica. Nel frattempo, qualche problema da risolvere per il nuovo spazio museale riguarda anche chi gestirà la caffetteria-ristorante che sarà allestito alla Dogana, a somiglianza di quanto avviene già a Palazzo Grassi, dove a occuparsi della ristorazione è Irina Freguia del Vecio Fritolin. Per quanto riguarda invece Punta della Dogana, la direzione di Palazzo Grassi aveva proposto ad Arrigo Cipriani con il suo Harry's Bar di gestire la nuova caffetteria, ma l'imprenditore ha declinato l'invito, non ritenendo, evidentemente, conveniente per lui la proposta. Il gruppo Pinault sta allora valutando altre possibilità, tra cui quella che sia ancora la ristoratrice del Vecio Fritolin a occuparsi anche della Punta della Dogana. -
VENEZIA - Punta della Dogana, sbarcano le opere La collezione di Pinault nel nuovo museo
Lo sbarco delle opere d'arte di François Pinault è iniziato a Punta della Dogana, con l'arrivo di grosse casse di dipinti e opere di scultura. Le opere, installazioni e sculture di grandi dimensioni, saranno esposte fino al 20 aprile, quando inizierà l'allestimento vero e proprio del museo della Dogana. Il Comune ha emesso un'ordinanza per consentire lo scarico dei materiali e liberare l'area. Le imbarcazioni con le opere saranno libere di circolare in Canal Grande per essere portate alla Dogana. Il museo sarà inaugurato il 6 giugno, in contemporanea con una seconda esposizione di opere di Pinault a Palazzo Grassi.
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