Bibliotecari al lavoro vestiti a lutto e scrittori trasformati in bibliotecari per un giorno. Libri a scaffale con strani «prezzi di prestito» appiccicati in copertina e raccolte di firme di protesta. Insomma, se ne vedranno delle belle nelle biblioteche di mezza Europa tra qualche giorno. E a guidare la rivolta per l'Italia è la biblioteca civica di Cologno Monzese. Motivo di tanta mobilitazione? Una direttiva emanata dall'Unione Europea: per ogni prestito effettuato in biblioteca bisognerà riconoscere una «remunerazione» agli autori e agli editori. Insomma, un ticket sul prestito che già altre nazioni hanno applicato con forme diverse: in Germania ad esempio è a carico dello Stato, in Francia è invece ripartita tra biblioteche e governo centrale. L'Italia e altre cinque nazioni finora avevano aggirato la richiesta applicando un articolo della direttiva che prevedeva la possibilità di esonerare alcune istituzioni, ma nei mesi scorsi l'Ue è tornata alla carica e ha concesso due mesi per mettersi in regola. Due mesi che invece i bibliotecari vogliono usare per fare pressione e evitare che la direttiva venga accolta: «Le biblioteche spiega Luca Ferrieri, direttore della biblioteca di Cologno sono già di supporto agli autori e agli editori, senza dover pagare ulteriori ticket: in biblioteca si promuove la lettura, si fanno conoscere i libri, anche quelli lontani dai grandi circuiti editoriali. Se le biblioteche dovessero pagare i ticket, avrebbero meno soldi a disposizione per acquisto di materiale e per iniziative di promozione: tutto il sistema lettura-cultura ne verrebbe danneggiato». La biblioteca di Cologno ha istituito un sito in-ternet (www.nopa-go.org) che ha raccolto quasi 5.000 adesioni, ha creato un comitato di promotori (di cui fanno parte anche i Sistemi Bibliotecari Vimercatese, Nord Est Milano, Milano Est, Nord Ovest) che coordineranno azioni a livello internazionale, ha steso una lettera di protesta da indirizzare al presidente della Commissione europea Romano Prodi. E per il 23 aprile (giornata Unesco del libro e del diritto d'autore) porterà direttamente tra gli scaffali alcuni autori.