Caustico lassessore Zamboni: "Il ministro chiami un falegname, a livello pratico non cambia assolutamente nulla e nulla cambierà" La Lega Nord chiede la sospensione dei lavori per il Civis, dopo lo stop dei tecnici dei Beni culturali, ma il ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli, non ferma i cantieri. Accoglie però lesortazione del Carroccio ad aprire un tavolo di confronto sullopera. In commissione Ambiente alla Camera, infatti, il sottosegretario Giuseppe Reina annuncia: «Si provvederà ad istituire un tavolo di lavoro tra i soggetti coinvolti per una valutazione complessiva della proposta progettuale e delle fasi esecutive relative ai tratti previsti nel centro storico di Bologna». Il documento, è stato consegnato ieri dal ministero delle Infrastrutture ai deputati leghisti Guido Dussin e Angelo Alessandri che erano tornati alla carica denunciando i «devastanti impatti» del Civis bolognese. «Matteoli vuole un tavolo? chiami un falegname». Maurizio Zamboni, assessore ai lavori pubblici, reagisce alla proposta con una battuta, ma poi chiarisce che per lamministrazione «a livello pratico non cambia assolutamente niente. Il progetto del Civis cè già e sarà così finché non lo cambia chi può, cioè il Comune». Dal canto suo Zamboni è irremovibile. Lidea del tavolo, invece, piace alla soprintendenza. «Trovo giusta la valutazione di Matteoli - dice la direttrice regionale ai beni artistici e culturali, Carla Di Francesco - è evidente che quando ci sono interessi pubblici vanno tutti quanti ottemperati». Tradotto, la soprintendenza regionale (forte dellultimo parere ministeriale) intende far pesare tutte le sue perplessità sul civis. «In particolare per quanto attiene - spiega ancora Di Francesco - i progetti esecutivi su Strada Maggiore». Nellaula di Montecitorio, nellinterrogazione a Matteoli, è stato citato proprio il parere del comitato tecnico dei Beni culturali (del 18 dicembre) che invita a riconsiderare il progetto. Così come si fa riferimento alle indagini avviate dalla Commissione europea e dalla Procura. Il ministero, chiede ora che venga «riconsiderata la proposta progettuale e effettuata una ulteriore riflessione generale sul progetto con il coinvolgimento dellamministrazione comunale e del ministero». Di qui lidea del tavolo. Gli incontri saranno convocati presto.