TRENTO Dopo le critiche su inceneritore e muro Cavit, Pino Morandini sferra un nuovo attacco all'amministrazione guidata dal suo principale sfidante alle elezioni di maggio, il sindaco reggente Alessandro Andreatta. Questa volta, nel mirino del candidato sindaco del Pdl finisce il tormentato destino della Palazzina Liberty di via Alfieri. «È sorprendente scrive l'ex Udc in una nota che di questo edificio non si sia fatto nulla in tanti anni, nonostante iniziative e proposte concrete da parte dei privati». Morandini va oltre: «Lo stato di degrado e di abbandono di questo edificio e, per riflesso, di tutto l'insieme del parco stesso di piazza Dante è senza dubbio conseguenza dell'inerzia e mancanza di iniziative da parte dell'amministrazione uscente». Per ovviare a questa situazione, il candidato Pdl lancia quattro proposte. «L'edificio scrive deve essere restituito alla cittadinanza che ne deve poter usufruire ». Ancora, la palazzina «deve essere parte integrante di un recupero urbano qualitativo del parco e di tutto il complesso di piazza Dante». Ma Morandini punta l'attenzione anche sull'utilizzo dello stabile: «L'edificio deve essere destinato a forme di aggregazione e socializzazione da parte di tutti coloro, giovani, famiglie, adulti e turisti, che vogliano usufruire di un momento di distensione e distrazione. E deve essere dato in gestione ai privati». Un modo questo, conclude l'ex Udc, per «garantire anche la sicurezza dell'intera zona di piazza Dante ». Lapidaria la replica di Andreatta. «Morandini scopre l'acqua calda» sbotta il sindaco reggente. «Prendo atto prosegue delle sue valutazioni, che rappresentano quello che è già chiaro da tempo all'amministrazione. Non a caso la palazzina sarà un punto cardine del rilancio di piazza Dante». Nei piani di Palazzo Thun, osserva il reggente, la palazzina dovrebbe diventare «il riferimento per la costruzione di una socialità positiva, vale a dire un punto di riferimento per la presenza nella zona di bambini, famiglie e anziani». Nell'edificio saranno ospitati i locali della biblioteca giovanile. «Ma la nostra intenzione dice Andreatta è di destinare parte della palazzina a un bar o ristorante, affacciato sul parco». Il sindaco si rivolge al candidato Pdl: «Questa prospettiva l'abbiamo già decisa. I progetti sono in via di definizione e le risorse sono stanziate nel bilancio del 2010». Non solo: «Stiamo valutando anche l'utilizzo della vicina palazzina ex Apt. In questi giorni ho incontrato diversi gruppi di giovani per sentire le loro proposte». E sul destino della Palazzina Liberty interviene anche Luigi Merler, candidato sindaco del terzo polo. «Visto e considerato spiega l'ex consigliere Pdl che sono andate deserte due gare indette dal Comune per la gestione della struttura di via Alfieri, ritengo che si debba procedere in maniera diversa. All'iniziativa privata, che come abbiamo visto non si è concretizzata, deve subentare l'iniziativa pubblica ». Merler avanza un'ipotesi precisa: «L'edificio di piazza Dante potrebbe diventare una sorta di polo espositivo pubblico aperto agli artisti locali. La richiesta, in questo senso, è pressante e la palazzina di via Alfieri potrebbe essere il luogo migliore. Accanto a questo polo, ci potrebbe stare la gelateria, aperta su piazza Dante, questa sì da affidare all'esterno». Ma il riutilizzo della Palazzina Liberty, secondo il candidato del terzo polo, «deve andare di pari passo con la ristrutturazione dell'ex sede dell'Apt cittadina. Per la sua collocazione, affacciata sulla piazza, potrebbe diventare sede di un presidio della polizia municipale. I vigili urbani, infatti, si trasferiranno a Trento nord, in via Maccani. Sarebbe necessario tenere un presidio in centro e la zona di piazza Dante potrebbe essere la soluzione ad hoc. Sarebbe più efficace del camper delle forze dell'ordine che si vorrebbe collocare nella stessa piazza ». E conclude: «Accanto al presidio, ci potrebbe stare anche il polo delle associazioni. Associazioni che potrebbero essere chiamate, attraverso convenzioni, a gestire il sistema parchi della città, a cominciare da piazza Dante. Ma non solo».