I privati abbandonano i musei italiani. Dopo 10 anni di rodaggio la legge Ronchey rischia di trasformarsi in una riforma fallita. I conti non tornano, mentre si moltiplicano gli scioperi e le improvvise chiusure delle sale. Inoltre non funziona il rapporto tra istituzioni e società che hanno vinto le gare per i servizi. L'abbandono del campo più clamoroso è quello della Réunion del Musées Nationaux (Rmn), il colosso francese che lavora in 33 musei tra i quali il Louvre e il Museo d'Orsay. Le mostre che la Rmn ha proposto alla sovrintendenza romana sono state sempre bocciate, un piano per le visite didattiche di mille scuole cestinato, i prodotti del merchandising invenduti. Lo scontro, probabilmente, finirà in tribunale. E qualche giorno fa anche la Novamusa ha rinunciato alla gestione del Museo archeologico di Reggio Calabria (quello dei Bronzi di Riace): troppi conflitti con il personale. E un bilancio da profondo rosso.
Musei, privati addio
I privati abbandonano i musei italiani. Dopo 10 anni di rodaggio la legge Ronchey rischia di trasformarsi in una riforma fallita. I conti non tornano, mentre si moltiplicano gli scioperi e le improvvise chiusure delle sale. Inoltre non funziona il rapporto tra istituzioni e società che hanno vinto le gare per i servizi. L'abbandono del campo più clamoroso è quello della Réunion del Musées Nationaux (Rmn), il colosso francese che lavora in 33 musei tra i quali il Louvre e il Museo d'Orsay. Le mostre che la Rmn ha proposto alla sovrintendenza romana sono state sempre bocciate, un piano per le visite didattiche di mille scuole cestinato, i prodotti del merchandising invenduti. Lo scontro, probabilmente, finirà in tribunale. E qualche giorno fa anche la Novamusa ha rinunciato alla gestione del Museo archeologico di Reggio Calabria (quello dei Bronzi di Riace): troppi conflitti con il personale. E un bilancio da profondo rosso.
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