Annessi agricoli, no alla riconversione Salta il decreto, pochi giorni per varare norme accettabili dalle Regioni Piano casa, come non detto. Il governo fa retromarcia sul decreto e, di fronte alla contrarietà delle Regioni, decide di aprire un tavolo di consultazione che da oggi a martedì metta in campo le varie proposte per il rilancio delledilizia. Questo il risultato di due ore di confronto ieri a Roma tra governo e presidenti delle Regioni. «Lincontro ha messo da parte il macigno più grande, quello del decreto», dice il presidente toscano Claudio Martini. «Ora ripartiamo dalle iniziative che possono essere utili a fronteggiare la crisi economica, come la semplificazione delle procedure prima di tutto e poi anche alla possibilità di ampliare il volume di alcuni immobili senza però stravolgere i piani urbanistici, ricorrere a deroghe o danneggiare il territorio». Una delle contestazioni che Martini muoveva al testo del decreto inviato da Palazzo Chigi alle Regioni era lassenza di un disegno per affrontare lemergenza sfratti anche attraverso la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia popolare e a canone sociale, due interventi su cui la Toscana ha investito oltre 250 milioni di euro. Adesso Berlusconi ha aperto anche quella porta: «Cè la disponibilità a lavorare insieme ad un vero piano casa, questione, questultima, di grande urgenza e necessità ma che la bozza di decreto non affrontava assolutamente». Il dialogo potrebbe ripartire, anche se solo martedì si capirà quanta parte del decreto il governo vorrà conservare nel futuro disegno di legge. La Toscana porterà le sue proposte al tavolo, tra cui quella di proibire di variare la destinazione duso degli annessi agricoli, proprio uno dei punti di forza su cui il piano casa originale sembrava insistere di più. La possibilità di ampliare dal 20 fino al 35 per cento la propria abitazione riguarda, comè ovvio, prima di tutto le costruzione extra urbane che hanno superficie a disposizione da inglobare. Secondo il presidente della commissione Ambiente del consiglio regionale Erasmo DAngelis «sgonfiato il modestissimo piano casa che Berlusconi, con un paio di battute, è riuscito a vendere come se fosse il miracoloso Piano Fanfani degli anni Cinquanta, ledilizia toscana può diventare il volano per la ripresa economica. Noi non siamo dei signornò né stiamo fermi. Non sono un tabù nemmeno gli incentivi volumetrici. In Toscana sono già possibili aumenti di cubatura del 10 per cento ma in cambio delluso di energie rinnovabili e autorizzati dalle normative urbanistiche. Lesatto contrario
TOSCANA - Piano casa: Martini punta anche sulledilizia popolare
Il governo italiano ha deciso di aprire un tavolo di consultazione per discutere le proposte delle Regioni sulla riconversione degli annessi agricoli in abitazioni. Il piano casa originale del governo era stato criticato dalle Regioni per la sua bozza, che non affrontava la questione della realizzazione di nuovi alloggi di edilizia popolare e a canone sociale. Il presidente della Toscana, Claudio Martini, ha affermato che il governo ha fatto retromarcia sul decreto e che il dialogo potrebbe ripartire. La Toscana porterà le sue proposte al tavolo, tra cui quella di proibire di variare la destinazione duso degli annessi agricoli.
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