I risultati delle analisi sui resti ritrovati in piazza Francigena Risalgono al 1300 gli scheletri degli avi camaioresi (e dei pellegrini di passaggio) rinvenuti sotto piazza Francigena, durante gli scavi per il restyling della zona. Quella che era un'ipotesi, ora, grazie alle analisi col carbonio 14, è una certezza. Sono, infati, arrivati i risultati dell'analisi, richiesti dal museo camaiorese al centro di datazione dell'Università del Salento. Analisi, spiega la direttrice del museo, Stefania Campetti, avviati su «un piccolo frammento osseo di femore, grazie al quale sappiamo che questa necropoli medievale è rimasta in uso dagli ultimi decenni del 1300 fino ai primi decenni del 1400». La certezza scientifica della datazione (tra il 1380 e il 1440) avvalora le prime ipotesi. «Già dall'esame dei registri dei defunti, conservati nella parrocchia di S. Maria Assunta, e dai documenti dell'archivio arcivescovile di Lucca, risultava che dal 1500 non si seppellivano più, nella Chiesa di San Michele, i residenti ed i pellegrini che morivano nel borgo, o nel vicino ospedale. In base ai pochi frammenti di ceramica rinvenuti nel terreno di riempimento delle fosse, collocate poco sotto la pavimentazione della piazza, avevamo ipotizzato che i numerosi scheletri fossero relativi ad una necropoli medievale». Si attendono ora le analisi della seconda scoperta; le altre sepolture, che furono collocate in un periodo precedente e che sono emerse negli ultimi giorni dell'indagine archeologica. «Queste sono da considerare "in fase" cronologica con la più antica struttura ecclesiastica absidata, realizzata molti secoli prima e con una tecnica costruttiva del periodo altomedievale, la fase più antica del Medioevo». Ci vorranno altri 2 mesi di attesa. Poi sarà possibile dire se quell'antica costruzione sia addirittura la più antica chiesa della Versilia. «Indispensabile - conclude Campetti - per documentare compiutamente le trasformazioni dello spazio urbano nell'antico borgo di Camaiore, a partire dal Medioevo, una preziosa pagina storica per il territorio locale e per tutta la Versilia». Tutto questo non fermerà i lavori, visto che il progetto iniziale è stato modificato per rispondere alle necessità delle sovrintendenze delle Belle arti e archeologiche. Piazza Francigena, lato chiesa di San Michele, sarà ricoperta. Prima, però, le antiche strutture rinvenute saranno isolate. In superficie si provvederà a piastrellare tutta la piazza, come previsto nel progetto iniziale. L'unica differenza sarà che lungo il perimetro delle strutture sotterranee si provvederà a montare lo stesso tipo di piastrelle, ma lavorate diversamente (non scalpellinate a 45, ma sabbiate per renderle antisdrucciolo). Per quanto riguarda il tratto di piazza Francigena, antistante Palazzo Tori, la zona diventerà un'area verde. «Si cercherà, per quanto possibile - spiega l'assessore Mauro Santini - di ricreare il giardino, così com'era un tempo». L'unico tratto piastrellato passerà in mezzo al parco, per congiungere la scalinata d'accesso a Palazzo Tori con la strada. Mentre l'unico "reperto" che sarà lasciato a vista sarà un tratto di via Francigena (via IV Novembre) davanti il museo. M.P.
CAMAIORE. Sono del 1300 gli scheletri della chiesa
Gli scavi per il restyling della piazza Francigena hanno rivelato resti di scheletri umani risalenti al 1300. Le analisi del carbonio 14 hanno confermato che i resti sono di persone che morivano nel borgo di Camaiore, probabilmente pellegrini o abitanti locali. I risultati sono stati pubblicati dal museo camaiorese e confermano l'ipotesi di una necropoli medievale. Le analisi hanno anche stabilito che i resti sono stati sepolti tra il 1380 e il 1440. Altri resti sono stati trovati, che sono stati collocati in un periodo precedente e sono stati identificati come parte di una struttura ecclesiastica del periodo altomedievale.
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