Gli albergatori con l'ex assessore Mariani vogliono realizzare un parco del benessere Mezzo milione di euro per riportare lo stabilimento Torretta ai fasti di un tempo. È quanto sono pronti a mettere sul piatto gli albergatori dell'Apam. L'accordo con le Terme, pluriennale, è ormai sul punto di essere siglato e vedrà, nella gestione, anche la partecipazione dell'ex assessore David Mariani. L'obiettivo è quello di farne un wellness park, ma il rischio (più che concreto) è che la struttura possa restare chiusa questa stagione: i progetti per la riqualificazione devono infatti prima passare per la Soprintendenza. Tutto confermato, invece, per la Salute: apertura dal 1 maggio, cure idropiniche la mattina e villaggio termale con intrattenimento pomeriggio e sera. Lo stabilimento. Conosciuto dal popolo della notte per le serate estive, il complesso Torretta, in stile rinascimentale con ampio parco, si compone di vari edifici per un totale di 1.600 mq di superficie. Dispone, inoltre, di un polmone verde di quasi tre ettari tra parchi e piazzali. Wellness park. Apam e Mariani hanno presentato alle Terme un progetto integrato. I primi vorrebbero fare della Torretta uno dei centri propulsivi del nuovo villaggio termale, l'ex assessore allo sport ha in mente un open space in cui concentrare le discipline di nuova generazione che uniscono corpo e mente (dal pilates allo yoga). Vi verrebbero organizzati eventi e iniziative e sperimentato un parco bioenergetico, dove sfruttare la trasmissione di energia provocata da acqua, sole e vento. In pratica l'evoluzione della classica palestra, con discipline body-mind e stazioni per misurare l'attività cardio-vascolare e il consumo di calorie. Saranno inoltre presenti un ristorante e un bar con prodotti biologici. Mezzo milione. È quanto è pronta a spendere l'Apam per portare a compimento l'idea. «La struttura - spiega il presidente degli albergatori, Giuseppe Boldrini - necessita di grandi interventi di ristrutturazione, restauro e pulizia del parco. La parte storica dello stabilimento è messa abbastanza bene, ma così non si può dire per la parte funzionale, servizi compresi. Esclusi i costi di affitto, servono oltre 500mila euro solo per i lavori. Noi siamo pronti, ma è la Soprintendenza che deve sbloccare i progetti. È però una corsa contro il tempo per riuscire ad aprire già in questa stagione. L'obiettivo è quello di dare alle Terme un valore aggiunto e un'ulteriore spinta a investire sulle piscine». Alla Salute. Dopo le rassicurazioni dell'amministratore unico delle Terme, Giovanni Fiori, sulla prossima apertura dello stabilimento Salute (cosa non scontata, fino a qualche settimana fa), l'Apam conferma il proprio impegno. «Al mattino - dice Boldrini - ci saranno le cure idropiniche, mentre in alcuni pomeriggi e sere saranno organizzate iniziative di intrattenimento da uno staff di animatori professionisti, con baby club, risveglio muscolare, musica e un festival delle orchestre da ballo. Il costo? Siamo vicini ai 100mila euro richiesti da Fiori».