«Per riaprire l'ex complesso del Santissimo Salvatore servono altri finanziamenti» NOTO, (vr) «II Comune di Noto rischia di perdere oltre otto milioni di euro di finanziamenti, già assegnanti, per il restauro di rilevanti monumenti». Il grido d'allarme sui ritardi negli interventi di recupero dei beni culturali e sui rischi di cancellazione di finanziamenti già stanziati lo ha lanciato, nei giorni scorsi, l'ex sindaco della città Raffaele Leone. All'attico di Leone ha fatto seguito l'elencazione degli interventi sulle opere pubbliche inserite nell'ambito della legge 43391, fornita dall'assessore ai lavori Salvatore Di Pietro, e definita dall'ex primo cittadino "solo parzialmente vera e quindi sostanzialmente fuorviante". Così Leone ha tracciato la mappa degli intenenti partendo dall'ex complesso del Santissimo Salvatore, "restauro che l'attuale amministrazione ha trovato già avviato, e sul quale quindi non ha alcun merito. Quello che l'assessore.Di Pietro non sa è che i lavori attualmente in corso saranno sufficienti a condurre alla riapertura della Basilica, ma non del Museo civico, la giunta Accardo sta facendo qualcosa per ottenere il finanziamento necessario per il completamento del Museo archeologico. Anche sugli altri monumenti, su cui abbiamo denunciato ritardi, è stata data una risposta che conferma le nostrepreoccupazioni. Il restauro dell'ex ospedale Trigona è stato appaltato dopo due anni dall'approvazione del progetto; perché si è perduto tanto tempo? Ma anche l'incarico per la progettazione dell'intervento sull'ex convento di san Francesco è stato dato cinque anni fa, eppure l'amministrazione risponde che è stato approvato il progetto per le indagini preliminari. Dopo cinque anni; campa cavallo! E che dire dell'ex convento di sant'Antonio da Padova? Dopo tre anni dal conferimento dell'incarico a progettisti privati, la Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa ha avocato a sé la progettazione. L'amministrazione ci dice che "sono incorso le indagini preliminari". Se ci sono voluti tre anni per le indagini preliminari ce ne vorranno dieci per il progetto esecutivo".
Restauri a Noto: ex sindaco contro la giunta Accardo Troppi ritardi nell'utilizzo dei fondi
Il Comune di Noto rischia di perdere oltre otto milioni di euro di finanziamenti per il restauro di monumenti. L'ex sindaco Raffaele Leone ha lanciato un grido d'allarme sui ritardi e sui rischi di cancellazione dei finanziamenti. Leone ha elencato gli interventi sulle opere pubbliche inserite nella legge 43391, affermando che l'assessore ai lavori Salvatore Di Pietro ha fornito una lista "solo parzialmente vera". Leone ha criticato la giunta Accardo per i ritardi e per non aver ottenuto il finanziamento necessario per il completamento del Museo civico. Ha anche denunciato ritardi e problemi con altri monumenti, come l'ex ospedale Trigona e il convento di san Francesco.
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