Lega e Pd: sulla spesa il governo prende in giro i Comuni Si cercherà un compromesso entro martedì. Lesecutivo accelera intanto sugli alloggi low cost per i giovani: un progetto da 550 milioni di euro ROMA - Alla fine lhanno spuntata le Regioni. Si allungano i tempi per il piano-casa e, di fatto, si riparte da zero. Bocciata nel metodo e nel merito la bozza di decreto legge del governo sulle misure urgenti per stimolare il settore edilizio. Dopo lo stop dei governatori si punta ora a una piattaforma fatta di principi e scelte condivise. Il piano sarà riscritto e, quanto allo strumento legislativo per adottarlo, si vedrà. Ma per il momento sfuma lipotesi di procedere per decreto legge. I contenuti passano in mano a un tavolo tecnico-politico che da stamattina si mette al lavoro per trovare unintesa con le Regioni, entro martedì. Discuterà il problema delle competenze su una materia concorrente e le azioni necessarie a rilanciare il settore. Poi ci sarà una nuova Conferenza unificata. Berlusconi è il primo ad aprire al confronto. «Lurgenza resta ma non è detto che il dl sia lo strumento più opportuno», dice ai governatori a Palazzo Chigi e ripete che il governo vuole lavorare «in sintonia e in accordo con le autonomie locali». Rilancia anche il progetto per le "new town", e accelera sul piano destinato alla realizzazione di abitazioni low-cost di edilizia pubblica destinate a giovani coppie e famiglie in difficoltà, un tema su cui si aprirà un altro tavolo di confronto con le Regioni. Invece sul piano-casa si potrebbe procedere o con un ddl o con una legge quadro, alla quale faranno seguito leggi regionali. senza escludere che rispunti il decreto. «Fatte le verifiche, il Consiglio dei ministri potrà poi valutare le modalità con cui procedere», dice il ministro per gli Affari regionali, Fitto. La maggior parte dei governatori non vuole il decreto: vorrebbe una legge quadro di principi generali che lasci alle leggi regionali le misure per stimolare il settore. Resta una priorità non consumare altro territorio ma migliorare la qualità delledilizia, ribadiscono i governatori di centrosinistra, e tenere conto che diverse realtà hanno già premi sulle cubature. Alla fine dellincontro sono soddisfatti i governatori: «Ora si apre il lavoro che deve definire le competenze, il rilancio e la semplificazione normativa delledilizia», commenta il presidente della Conferenza delle Regioni, Errani. Il presidente Anci, Domenici: «Sono convinto che il confronto sia stato messo su binari migliori». E Bossi: «Le Regioni sono le benvenute a trattare con il nostro governo». Plaude lopposizione il cambio di registro e Franceschini dice: «Pronti a discutere senza pregiudizi, a condizione che siano norme che non facciano correre il rischio di una devastazione del paesaggio». Ieri infine si è consumato lo strappo tra governo e Lega che in commissione Finanza della Camera si è schierata con il Pd contro la proposta dal sottosegretario allEconomia Vegas sullallentamento dei vincoli di spesa per i comuni. Contestati il limite di 150 milioni lanno, meno di 20 mila euro a comune. «Così prendiamo in giro i Comuni» sostengono i deputati del Carroccio, ma per Vegas «il discorso enti locali è chiuso per il 2009. Lalternativa è lasciare tutto comè». Lo sconto ha portato al blocco delle votazioni del decreto incentivi.
PIANO CASA : Accantonato il piano per ledilizia le Regioni: non ci sarà il decreto
Il governo italiano ha presentato una bozza di decreto legge per stimolare il settore edilizio, ma è stata bocciata dalle Regioni. Il governo si è allungato il piano-casa e si è concentrato su un progetto per le "new town" e per le abitazioni low-cost di edilizia pubblica. Il ministro per gli Affari regionali, Fitto, ha detto che il governo potrebbe procedere con un ddl o con una legge quadro, e che le Regioni potrebbero avere una parte di competenza. I governatori di centrosinistra hanno espresso la loro soddisfazione per il cambio di registro e hanno chiesto di non consumare altro territorio, ma di migliorare la qualità dell'edilizia.
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