(regioni.it) Dopo il confronto nella Conferenza Unificata è ancora presto per parlare di "schiarita" nel rapporto fra Governo e Regioni sul piano casa. Ma un dato è certo "venerdi' nessun decreto legge sara' adottato", ha affermato il Presidente della regione Sicilia, Raffaele Lombardo. E "saluto con favore - ha detto ancora Lombardo - la decisione del governo di cambiare l'ordine del giorno nel Consiglio dei ministri di dopodomani". Del resto ha aggiunto la Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso "le regioni dicono no all'unanimita' ad un decreto legge per quanto riguarda il cosiddetto piano casa". Quindi non ci sarà alcun decreto; e' partito invece un tavolo tecnico-politico tra governo ed enti locali per mettere a punto provvedimenti "utili anche al rilancio dell'edilizia, ambito importante per l'economia del paese". E' quanto ha riferito il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, al termine dei lavori della Conferenza Unificata, svoltasi a Palazzo Chigi. "Il tavolo - ha sottolineato Formigoni - comincerà a lavorare da subito per cominciare a ragionare circa i migliori provvedimenti da adottare". In ogni caso, ha tenuto a precisare il Presidente della Lombardia, "sono fiducioso sull'esito di questa trattativa che abbiamo cominciato oggi con gli altri presidenti delle regioni"'. Anche il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, saluta con soddisfazione il varo del tavolo tecnico politico per la definizione del cosiddetto piano-casa. "Credo che il tavolo sara' molto utile - ha sottolineato Chiodi - e sono certo che potremo proporre al governo un documento utile per il rilancio dell'edilizia, con grande soddisfazione dei proprietari di immobili" Si deve comunque agire in fretta per evitare "effetti indesiderati sul mercato immobiliare", ha auspicato Chiodi. Il Presidente della Regione Lazio dice di essere soddisfatto "perche' non si è andati al muro contro muro. Prevalgono le ragioni sullo scontro. C'e' un clima migliore e diverso tra il governo e le Regioni". Secondo Marrazzo "serve un intervento anticiclico che lavori sulla semplificazione per dare dei segnali ai cittadini in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo. Le posizioni sul decreto rimangono quelle di partenza, ma si e' deciso di aprire un tavolo in cui reinventare dei temi e trovare un'intesa- ha concluso Marrazzo- I punti sono ora sul tavolo, il lavoro si concludera' entro martedi' e ci si ritrovera' in conferenza unificata". Il presidente della Regione Umbria, Rita Lorenzetti, giudica positivamente la decisione del governo di non varare piu' il piano-casa con un decreto legge. "Come Regioni - ha spiegato Lorenzetti al termine della Conferenza Stato-Regioni, svoltasi oggi a Palazzo Chigi - abbiamo espresso tuttavia il nostro favore per quanto riguarda il rilancio dell'edilizia come volano dell'economia italiana. A questo punto chiediamo anche un sì deciso alla semplificazione, e vedremo da qui a martedi' se il tavolo tecnico-politico potrà produrre un'intesa utile. In ogni caso - ha tenuto a precisare in conclusione - l'uso del decreto legge era improprio". "In questo modo - ha sottolineato invece il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini al termine della conferenza stato-regioni - e' stata riaperta la discussione per spazzare via dal provvedimento elementi non condivisi dalle regioni". Non a caso, ha ricordato Martini, , il tavolo dovrà occuparsi anche di tematiche non contenute nel precedente provvedimento, come ad esempio la cedibilità delle cubature ed il cambio di destinazione d'uso. "Con la decisione di oggi il tavolo di confronto tra il governo e gli enti locali riparte su posizioni completamente diverse - ha aggiunto Martini - e da ora sara' possibile approfondire fronti particolari come la creazione di nuove edificabilita', senza stravolgere tuttavia le competenze delle regioni e senza andare in deroga". Grande fiducia nel tavolo tecnico-politico varato, Anche da parte del presidente della regione Sardegna, Ugo Cappellacci: "produrra' sicuramente soluzioni condivise anche da Regioni e Comuni". "In ogni caso - ha concluso Cappellacci voglio sottolineare la mia soddisfazione per la decisione del governo" di non utilizzare "lo strumento del decreto legge sul quale le Regioni italiane nutrivano molte perplessita'". Nel rilevare che "il governo ha ritirato la bozza di decreto perché le Regioni erano contrarie", Il Presidente della Basilicata, Vito De Filippo ha definito "positiva la posizione governo, che accoglie nella sostanza la richiesta delle Regioni di non procedere in questa materia con un decreto legge, perche' si tratta di una materia concorrente con ampie funzioni delle Regioni nel governo del territorio". "Dall'altro lato - ha aggiunto il Presidente lucano - le Regioni hanno condiviso l'idea di mettere in campo una iniziativa istituzionale per semplificare e rilanciare il settore dell'edilizia e anche questa decisione va accolta favorevolmente". Per il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca la decisione del governo di non ricorrere al decreto legge per il piano casa e' "saggia perche' evita il contenzioso con le Regioni. Infatti, il decreto-legge, oltre ad essere inaccettabile su una materia concorrente, non avrebbe risolto nemmeno il problema dei tempi perche' avrebbe dato luogo a innumerevoli contenziosi istituzionali". "Ora, con la costruzione del tavolo a cui partecipano anche le Regioni, si sono concretamente create - prosegue Spacca - le condizioni per ridare slancio all'edilizia in funzione anticrisi. La forma deve essere quella del disegno di legge. Come abbiamo detto fin dall'inizio, siamo disponibili a collaborare mettendo a disposizione la nostra esperienza di una legislazione innovativa sull'edilizia sostenibile, che prevede anche la possibilita' di ampliare gli indici volumetrici a fronte dell'utilizzazione di biotecnologie e risparmio energetico, nel rispetto della programmazione urbanistica degli enti locali". Le Regioni "hanno ribadito una sostanziale e generale condivisione di un'iniziativa per l'edilizia privata e per un piano per la casa, ma hanno chiesto e ottenuto dal Governo l'apertura di un tavolo di confronto per studiare nello specifico le misure da attuare e il percorso da seguire, nella consapevolezza che si tratta di intervenire in materia concorrente". Questo il commento del presidente del Molise, Michele Iorio, quale vice presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, ha spiegato l'esito del confronto con il Governo. "E' da sottolineare - ha continuato Iorio - la disponibilita' del Governo a raggiungere un'intesa per mettere in campo un provvedimento condiviso teso a rilanciare l'edilizia e a dare ai cittadini la possibilita' di abitare immobili piu' comodi". Infine, ha ribadito "l'importanza e l'opportunita', come sistema delle Regioni, di rispondere positivamente" all'appello di Berlusconi "per dare, con un provvedimento specifico per l'edilizia e la casa una spinta forte all'intera economia nazionale". Infine da registrare anche la soddisfazione di Giancarlo Galan, Presidente della Regione del Veneto: "L'assessore Renzo Marangon mi ha informato sugli esiti dell'incontro che si e' tenuto oggi a Roma sul Piano Straordinario per l'Edilizia, che altri chiamano Piano per la Casa. Sono molto soddisfatto per il clima di dialogo che e' stato raggiunto tra Governo e Regioni. Io stesso, nel corso della giornata di ieri, avevo fatto conoscere alcune mie valutazioni sul confronto politico in corso a rappresentanti del Governo e della maggioranza. Valutazioni in linea con quanto oggi dichiarato dal Presidente Berlusconi e da alcuni presidenti di Regione".
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25 Marzo 2009
Edilizia: Regioni soddisfatte, Governo cambia metodo
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