Il ministero dei Beni Culturali si muove per Palazzo Carignano. Dopo la denuncia al «Cronista per Voi» di un gruppo di cittadini che segnalava il degrado ed i lavori bloccati sulla facciata verso piazza Carlo Alberto, il direttore generale dei beni storici ed artistici, Mario Serio, ha annunciato un primo intervento: 400 mila euro. Che non serviranno certo a completare le opere, ma che saranno utili sia a portare a termine un primo lotto di lavori sia ad aprire la strada ad altri finanziamenti. Serio coglie l'occasione per sottolineare che «Palazzo Carignano non può certo essere dimenticato perché, anche al di là delle sue importanti prerogative artistiche e architettoniche, rappresenta un punto focale della storia di Torino e soprattutto dell'Italia». Ora il palazzo dove è nato re Vittorio Emanuele II è avvolto da palizzate e, per i torinesi, più che un vanto rappresenta un pericolo: potrebbe cadere sulle loro teste dato che si sono spesso staccati pezzi di marmo dalle statue. Non è certo un bello spettacolo per i turisti... «Mettere quelle transenne era una necessità perché si trattava di un adempimento legato alla sicurezza dei passanti. Il soprintendente ed il Comune sono comunque in contatto per trovare le soluzioni più appropriate. Quanto agli interventi ancora necessari, li abbiamo ben chiari. Come abbiamo presenti quelli già portati a termine: sono stati restaurati l'atrio e lo scalone del Guarini, mentre il cortile è stato sgomberato. Si tratta di interventi finanziati sia da noi con il bilancio ordinario, sia dalla Compagnia di San Paolo». Si sta intanto avvicinando il restauro della facciata sul lato di piazza Carignano... «E' in svolgimento la gara per il restauro totale della facciata, grazie alla Compagnia di San Paolo che ha messo a disposizione i fondi. Si prevede di terminare l'intervento entro un anno». Ma i guai maggiori, a questo punto, sembrano stare dall'altra parte, su piazza Carlo Alberto... «L'intervento sulla facciata principale è un passaggio di rilievo perché ha dato impulso anche all'intervento sull'altra facciata. Noi abbiamo stanziato circa 400 mila euro. Questa cifra non è sufficiente per l'intervento risolutivo sull'intera facciata, ma speriamo che questo nostro apporto faccia da apripista ad altre contribuzioni, provenienti dalla Gestione dell'8 per mille, dal Lotto, da altre fondazioni, da privati». Ma quanto serve, complessivamente, per ridare splendore anche alla seconda facciata? «Difficile fare i calcoli perché più tempo passa, più si aggrava il costo dell'intervento. I materiali usati erano particolarmente pregiati, quindi si sono rivelati anche particolarmente fragili. Diciamo che i 400 mila euro stanziati da noi sono una cifra importante, ma che abbiamo bisogno di almeno un paio d'altre contribuzioni di questa entità per rimettere le cose a posto».
Nuovi fondi per palazzo Carignano
Il ministero dei Beni Culturali ha annunciato un intervento di 400 mila euro per il restauro di Palazzo Carignano a Torino. Il direttore generale dei beni storici ed artistici, Mario Serio, ha sottolineato l'importanza del palazzo, che rappresenta un punto focale della storia di Torino e dell'Italia. Il palazzo è stato avvolto da palizzate per motivi di sicurezza e per evitare che pezzi di marmo si staccassero dalle statue. Il soprintendente e il Comune sono in contatto per trovare soluzioni. Gli interventi già portati a termine includono il restauro dell'atrio e dello scalone del Guarini, e il cortile è stato sgomberato.
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