La storia Dimezzato il valore dei poster sulle facciate. «Il settore è in crisi» Ancora sei mesi fa, la pubblicità sul Duomo si vendeva facile. La crisi era una prospettiva, un cartellone sei metri per tre valeva 60 mila euro al mese e le agenzie li ritenevano soldi spesi bene: sulla cattedrale, simbolo della città, centro del centro. Ora che la crisi è arrivata anche il Duomo ha perso fascino. L'incasso dai poster si è dimezzato: 30 mila euro. La Veneranda Fabbrica ha iniziato a sondare un primo gruppo d'investitori e vedere preventivi per un manifesto da piazzare verso corso Vittorio Emanuele. Le risposte? Siamo interessati, sì, ma non ora, e comunque con questa clausola o quest'altra. In sintesi: «Aspettiamo». Non c'è santo che tenga. Non si salva nemmeno il Duomo dalla crisi dalla pubblicità. La Fabbrica ha messo a punto un progetto per allestire un mega-cartellone sul lato nord, direzione corso Vittorio Emanuele- piazza San Babila, e ha trovato un'intesa di massima con una concessionaria (il contratto non è stato ancora firmato). «Abbiamo avuto contatti con le varie agenzie di raccolta degli sponsor, ma ci sono meno possibilità rispetto a qualche mese fa» osserva Benigno Visconti Mörling Castiglione, il direttore della Veneranda Fabbrica. Eccoci: la crisi ha portato «titubanza» e fa predicare «cautela». Dunque, direttore? «Mi auguro di trovare qualche investitore prima dell'estate». L'introito da pubblicità sulle facciate della cattedrale non è un capitolo forte nel bilancio della Fabbrica. Non supera il 5 per mille. Ma in questa fase, coi restauri da completare o avviare, anche la pubblicità farebbe comodo. Dicono in Duomo che questa, anche per questione di delicatezza, «non è la soluzione definitiva, certo, ma solo un palliativo». A cui si aggiungeranno, a breve, anche le visite serali sulle terrazze della cattedrale. Visite a pagamento. Il progetto Interpellate le prime agenzie di pubblicità per i cartelloni sulla facciata nord del Duomo A. St.
MILANO - Pubblicità, meno soldi per la cattedrale
La Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano ha iniziato a sondare investitori per un nuovo cartellone sulla facciata del Duomo, ma la crisi economica ha ridotto l'interesse. L'incasso dai poster è stato dimezzato a 30 mila euro al mese. Le agenzie di pubblicità hanno meno possibilità rispetto a qualche mese fa. Il direttore della Veneranda Fabbrica, Benigno Visconti Mörling Castiglione, spera di trovare investitori prima dell'estate. La pubblicità sulle facciate del Duomo non è un capitolo forte nel bilancio della Fabbrica, ma potrebbe essere utile per coprire i costi dei restauri. Il progetto include anche visite serali sulle terrazze della cattedrale a pagamento.
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