Dopo una settimana di silenzio il Pdl toscano scende in campo contro Martini e a fianco del governo. Per Forza Italia e An il no di Martini è frutto di pregiudiziali ideologiche e la volontà di ricorrere alle Corte Costituzionale è «un atto grave». «Che l'edilizia sia il vero volano dell'economia italiana e toscana spiega il capogruppo azzurro in consiglio regionale, Alberto Magnolfi è un dato di fatto e che il piano casa sia uno strumento utile per mettere nuova linfa nelle vene del sistema produttivo è un altro dato di fatto. Il piano del governo sarà inoltre approvato solo dopo un confronto con le Regioni. Di fronte a questi fatti, la chiusura di Martini e la preventiva minaccia di un ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto del governo, oltre a rappresentare un atto istituzionalmente grave, dettato da un risentimento e da un astio ideologico, comporterà per la Toscana l'ennesima penalizzazione». Magnolfi aggiunge che le «regole vanno garantite » e che «l'edilizia va liberata dalla burocrazia e dai balzelli» e sottolinea: «Checché ne dica Martini, oggi in Toscana diventa un problema aprire una finestra, ma poi si fanno norme specifiche in deroga per mega- centri commerciali di ben precisa identità e si vedono fiorire casi eclatanti di malgoverno del territorio come Monticchiello, Campi Bisenzio, Prato con la multisala, Montespertoli, per non parlare deull'affaire Castello. Non se ne può più di questa demagogia a buon mercato conclude Magnolfi Il territorio si tutela con la certezza e la trasparenza delle regole, ma anche con il sostegno alla ripresa economica, perché a nessuno potrebbe interessare un'astratta tutela nel deserto sociale ed economico». Duramente critico con Martini, anche il gruppo consiliare di An. «Ancora una volta il presidente Martini non perde occasione per scagliarsi preconcettualmente contro il governo e contro una proposta che, a detta di molti, potrebbe offrire concreti strumenti per combattere la crisi economica del Paese e, quindi, della Toscana afferma Roberto Benedetti, capogruppo di An a Palazzo Panciatichi Sembra che gli amministratori della nostra regione siano costantemente mobilitati in una sorta di campagna mediatico- elettorale contro il governo Berlusconi. Minacciare continuamente ricorsi ed ostruzionismo, di fronte alle proposte che vengono da Roma, non è certo nell'interesse dei toscani, ma piuttosto risponde ad una logica partigiana e faziosa». Anche secondo i consiglieri regionali di An il piano casa potrà ridare ossigeno all'edilizia e all'economia, è una risorsa. «L'amministrazione pubblica dovrebbe confrontarsi senza preconcetti e chiusure ideologiche sottolinea l'esponente di An dare un nuovo impulso alle costruzioni, snellire la burocrazia che rallenta l'economia, offrire ai cittadini la possibilità di investire sul proprio futuro e su quello dei propri figli ed incentivare l'economia reale sono temi su cui riflettere, non argomenti da sfruttare per l'ennesimo spot auto- promozionale». Per gli esponenti del nascente Pdl, targati An, Martini penalizza i toscani. «Anche questa volta Martini ed i suoi assessori hanno bruciato le tappe, preferendo la ribalta mediatica al confronto tecnico costruttivo. E questo conclude il gruppo consiliare non è un bene per i toscani e per un settore, come quello edile, che vive una crisi gravissima a cui servono risposte concrete e rapide».