Il governo approva un disegno di legge che ricalca le linee guida di quello voluto da Berlusconi Ricorso alla Consulta contro la cancellazione di 14 Comuni dellIsola Contrordine a Palazzo dOrleans: il governo regionale dice sì al piano casa, malgrado le «riserve» espresse nei giorni scorsi dal presidente Lombardo nei confronti del progetto lanciato da Berlusconi. Ma il varo del disegno di legge, da parte della giunta, è già un giallo. Il comunicato ufficiale diramato alle 17,30 non lascia dubbi: su proposta dellassessore Luigi Gentile, è scritto, viene «approvato» il disegno di legge sul piano casa. Ma i contenuti restano top-secret: nessuno, nei piani alti dellamministrazione, è in grado di fornire il testo del provvedimento. Finché Gentile, a ora di cena, chiarisce che si tratta solo di «linee guida»: «Aspettiamo di conoscere il testo del provvedimento che sarà approvato dal governo nazionale - afferma - per completare il nostro lavoro». E le perplessità di Lombardo? «Ma no, il presidente ha solo riaffermato lesigenza di tutelare lambiente - spiega Gentile - E noi, il principio della salvaguardia del territorio, lo mettiamo al primo posto». In ogni caso, dice Gentile, il testo della Regione ricalca le indicazioni fornite in questo momento dal governo nazionale: viene concessa la possibilità di ampliare gli edifici esistenti nel limite del 20 per cento del volume, percentuale che crescerebbe sino al 30 per cento nel caso di costruzioni per uso non residenziale. Il tutto anche «in deroga ai regolamenti comunali e agli strumenti urbanistici e territoriali». Ma resteranno «validi e inderogabili» i vincoli sul territorio, «sia archeologici che ambientali». Per iniziare i lavori basterà solo una dichiarazione di inizio di attività, rilasciata da un tecnico abilitato. Ai Comuni sarà affidato il controllo sulla corretta applicazione delle norme. La legge consentirà la demolizione e la ricostruzione di edifici vecchi, rispettando gli standard architettonici e di sicurezza. Le linee guida, questa è una novità, prevedono anche un intervento regionale per la concessione di mutui a tasso agevolato destinati alla ristrutturazione di edifici esistenti. Allinterno di questo pacchetto di misure il governo vuole favorire, con fondi pubblici, lutilizzo di fonti di energie rinnovabili (ad esempio linstallazione di pannelli solari) sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni. I Comuni dovranno comunque istituire lelenco degli ampliamenti autorizzati, e «saranno esclusi - precisa lassessore - gli edifici già dichiarati abusivi, anche se parzialmente». Lombardo, impegnato in aula fino a tardi sulla riforma della sanità, non ha commentato il sì di Palazzo dOrleans alla bozza di piano casa. Ma oggi il governatore potrà esibire questa delibera durante lincontro con Berlusconi. Servirà, questargomento (la maggior parte delle Regioni italiane si sono dichiarate contrarie), a favorire il clima della difficile trattativa sui fondi Fas? Di certo, liniziativa di Palazzo dOrleans ha spiazzato quel drappello di deputati del Pdl, Fabio Mancuso in testa, che nei giorni scorsi avevano presentato un autonomo disegno di legge sul piano casa, dopo aver registrato il silenzio del governo. Si stava prospettando un nuovo scontro fra il governatore e parte del Pdl, dopo quello sulla sanità e sui rifiuti. Ieri mattina una dirigente molto vicina a Lombardo aveva chiesto a Mancuso di ritirare il disegno di legge. Il parlamentare catanese va avanti: e stamattina presenterà il proprio progetto in una conferenza stampa. La giunta regionale ha deciso anche di fare ricorso alla Corte costituzionale contro le norme varate dal parlamento nazionale a febbraio (il cosiddetto decreto taglia-leggi di Calderoli) che ha provocato la cancellazione di 14 Comuni siciliani, attraverso labrogazione delle disposizioni istitutive. Fra i Comuni colpiti dal provvedimento nazionale Castellana Sicula, San Cipirello e Paceco. Altri, come Monreale e Caltagirone, si sono visti delimitare il proprio territorio. Il ministero ha in corso una ricognizione sugli effetti «indesiderati» della legge, che comunque non entrerà in vigore sino a dicembre. Ma la Regione ha deciso comunque di intervenire a tutela delle sue prerogative statutarie: «La Sicilia - afferma una nota di Palazzo dOrleans - in forza dellarticolo 15 dello Statuto ha competenza esclusiva in tema di delimitazione dei Comuni».