La reazione dellassessore regionale allAmbiente Cicito Morittu. SASSARI. «LAsinara non diventerà nuovamente carcere, super o leggero che sia. Lattuale governo regionale non consentirà alcun insediamento penitenziario nellisola-parco e si opporrà in tutte le sedi, e con ogni modo possibile, a variazioni introdotte anche attraverso il decreto sicurezza». Così lassessore regionale allAmbiente Cicito Morittu dopo avere appreso delliniziativa che potrebbe favorire la riapertura del supercarcere nelle isole dellAsinara e di Pianosa (un po ciò che era accaduto nel 1992). «A due giorni dal frettoloso commissariamento del parco nazionale dellAsinara da parte del ministro dellAmbiente Stefania Prestigiacomo - ha affermato ieri a Sassari lassessore Morittu - arriva anche il provvedimento per lattuazione delle norme che inaspriscono il 41 bis per i mafiosi. La Regione, che ha già varato il Piano del parco che va nella direzione dello sviluppo sostenibile, insorge». Lassessore regionale allAmbiente sottolinea che «la Sardegna ha già dato su questo fronte, basta con le servitù carcerarie e militari. LAsinara è proprietà della Regione, affidata alla Conservatoria delle coste e alla Comunità del parco, soggetti che con il loro lavoro hanno messo in piedi azioni di sviluppo mirate». E Morittu è particolarmente critico proprio a seguito dellatteggiamento del Governo nazionale sul parco dellAsinara: «E giunta lora - ha attaccato Cicito Morittu - che lo Stato restituisca alla Sardegna ciò che ancora abusivamente detiene per i cosiddetti usi governativi a Cala Reale». E ricorda che la richiesta del trasferimento dei beni «è stata più volte avanzata dallallora presidente Renato Soru e recentemente ribadita dal sottoscritto senza che sia mai arrivata una risposta. Al di là delle promesse elettorali che i vari ministri stanno facendo in questi giorni nei loro tour nellisola a spese dei contribuenti, le vere intenzioni del Governo Berlusconi sono chiare: fare della Sardegna un luogo per ricchi vacanzieri, con giardini privati, qualche supercarcere e, se occorre, anche qualche centrale nucleare». Ieri lassessore regionale allAmbiente ha anche ricordato i progetti realizzati e in fase di attuazione da parte della Regione e dellEnte parco: «Abbiamo programmato e stiamo eseguendo gare internazionali per la creazione del Centro velico a Trabuccato, abbiamo istituito la continuità territoriale con lisola-parco. E in fase di realizzazione lOsservatorio del mare che nascerà tra Cala Reale e Campu Perdu. Contiamo di proseguire su questa strada e, anzi, migliorare il nostro lavoro. LAsinara si è affrancata dalla detenzione e da qualche tempo a questa parte non ha niente a che fare con carceri leggere o super perchè è proiettata su altri fronti dello sviluppo». Sulla vicenda ieri è intervenuto anche il Gruppo di Intervento giuridico e Amici della Terra: «Non cè pace per il parco dellAsinara - ha detto Stefano Deliperi - la notizia di una possibile riapertura del carcere, con una sezione di massima sicurezza, è lesatto contrario di quello che sarebbe necessario fare per salvaguardare e valorizzare una delle più belle isole del Mediterraneo». Resta il provvedimento appena licenziato dal Senato e che passa allesame della Camera. Lì le indicazioni sono chiare, così come i tentennamenti dei vari ministeri che non hanno mai rinunciato agli «usi governativi» allAsinara e che, anzi, sbandierano protocolli dintesa già firmati e mai formalmente rigettati.
LAsinara non sarà più carcere
Lassessore regionale allAmbiente Cicito Morittu ha espresso la sua opposizione alla possibilità di riaprire il supercarcere di LAsinara, sottolineando che la Sardegna non vuole più essere un luogo di detenzione. La Regione ha già varato il Piano del parco che mira allo sviluppo sostenibile e non vuole più essere coinvolta nelle servitù carcerarie. Morittu ha anche criticato latteggiamento del Governo nazionale sul parco dellAsinara, che sta cercando di trasferire i beni all'isola a spese dei contribuenti. La Regione ha già realizzato progetti per lo sviluppo sostenibile, come la creazione del Centro velico a Trabuccato e lOsservatorio del mare.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo