SuperCassa e Fondazione CariPisa hanno investito un milione di euro Un milione di euro e un intervento di restauro durato 13 anni: è così che la chiesa di San Pietro in Vinculis, comunemente nota con il nome di San Pierino, è stata restituita all'antico splendore. Il progetto di ristrutturazione rientra nel programma di interventi sulle chiese del territorio portato avanti in prima linea dalla Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno e dalla Fondazione CariPisa. «Sono stato soltanto un piccolo strumento di cui si è servito la provvidenza per riportare alla luce questo gioiello», spiega il rettore della chiesa, monsignor Aldo Armani. Edificata per volere dei Padri agostiniani tra la fine dell'undicesimo e gli inizi del dodicesimo secolo, la chiesa di San Pierino è uno degli esempi più significativi del modello romanico pisano diffuso da Buscheto. L'edificio, dal lontano 1996, è stato oggetto di numerosi interventi che hanno «permesso di consolidarne la struttura, mantenendo intatto il complesso originario», spiega Maria Cianfaloni, architetto della Soprintendenza di Pisa e Livorno. L'attività di restauro è stata preceduta da rilievi e indagini sulle pareti della chiesa e della cripta, che hanno consentito di ricostruire la storia del monumento. Agli interventi di consolidamento strutturale - particolarmente rilevanti sia lungo la parte perimetrale dell'edificio che lungo le volte - ha fatto seguito l'installazione di un nuovo impianto di riscaldamento ad aria e a piastra radiante. Per il recupero delle facciate e la pulitura dei parametri murari, «è stato utilizzato uno strumento laser a luce infrarossa - spiega Cianfaloni - che ha consentito di agire in modo particolarmente delicato». Per consolidare il marmo degradato, invece, è stato impiegato ossalato d'ammonio. Ai ritocchi della facciata e al restauro conservativo degli elementi lapidei, si aggiunge il recupero del pavimento cosmatesco, avvenuto utilizzando marmi e porfidi similari che, tagliati manualmente, hanno permesso l'integrazione delle tessere mancanti. Il progetto ha previsto anche il restauro dell'affresco di controfacciata raffigurante l'Annunciazione. «Si è trattato di un intervento stimolante - sottolinea l'architetto Salvatore Re, direttore e coordinatore dei lavori - che ha visto la partecipazione di professionalità con competenze differenti». Soddisfatti dei risultati raggiunti sono anche Alberto Varetti, presidente della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, e Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione CariPisa, il quale si augura che la chiesa possa «essere ulteriormente rivitalizzata con un'attività vivace non solo dal punto di vista culturale». Con questo intervento - è stato detto nel corso della conferenza stampa di ieri mattina - viene finalmente restituita alla nostra città un pezzo importante di tradizione e di storia. L'inaugurazione del complesso monumentale di San Pietro in Vinculis si terrà domani alle 18, in occasione del capodanno pisano. S.A.