Per tre anni stabile privato con la nuova gestione di Arena, Eti e Istituzioni Ieri laccordo con il ministero. Obiettivo è trasformarlo in teatro stabile pubblico regionale Loperazione salvataggio del Duse è completata. Nasce una nuova associazione per la gestione del teatro già dalla prossima stagione 2009-2010. Si tratta di uno stabile privato che vede la partecipazione di Comune, Provincia, Eti, Arena del Sole, con il sostegno finanziario della Regione. Poi, dopo questi tre anni di transizione, quando lEti abbandonerà definitivamente quello che fino ad ora è stato uno dei teatri italiani che ha gestito direttamente, nascerà un nuovo soggetto teatrale allargato alla regione, «uno stabile che metterà insieme Bologna, Modena e Cesena», sostiene lassessore regionale alla cultura Alberto Ronchi. E se questa seconda fase rimane al momento tra i ïdesiderata e gli auspici del sindaco Cofferati e di Ronchi, la prima parte sarà presto carta bollata. «Aspettiamo la stesura dellaccordo da parte dellEti entro una decina di giorni al massimo, poi la firma», sostiene il sindaco alluscita del suo studio dove ieri mattina ha incontrato Salvatore Nastasi, capo di gabinetto del ministro Bondi, Giuseppe Ferrazza e Onofrio Cutaia, rispettivamente presidente e direttore generale dellEti (nessuno dei tre ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa), e Simona Lembi, assessore alla cultura della Provincia. «E la prima volta che si tiene un incontro così sulla prospettiva di unire Duse e Arena», fa notare lassessore regionale alluscita della riunione. A sottolineare, quindi, che questa volta dovrebbe davvero essere la soluzione definitiva per il teatro di via Cartoleria, in via di dismissione da un paio danni da parte dellEti. «Non è unannessione ma un nuovo soggetto teatrale - tiene a precisare il sindaco - che consentirà di unificare le strutture teatrali bolognesi, di razionalizzare i costi fissi e di dare più consistenza alla produttività che ora, per quanto riguarda il Duse per esempio, è limitata a metà delle giornate disponibili in un anno». «Nel nuovo soggetto - annuncia lassessore Guglielmi, anche lui partecipe allincontro - cercheremo di coinvolgere anche la scuola di teatro di Vittorio Franceschi». «I grandi stabili, come quello di Genova o il Piccolo di Milano - spiega infatti Cofferati - hanno tutti uno scuola di teatro». Quanto al capitolo finanziamenti, il nuovo stabile potrà da subito fare richiesta per i finanziamenti del Fus, «su cui il ministro ha già dato una sua disponibilità», sostiene Ronchi. Per i prossimi tre anni, poi, cè il milione e 800mila euro promesso e confermato dallEti (che rinnoverà per altri tre anni il contratto daffitto in scadenza a fine agosto), oltre ai finanziamenti degli enti locali. «280mila euro sono i soldi che la Regione stanzia già allArena - dice Ronchi - poi vedremo che cosa possiamo fare in più». «Saranno quindi le istituzioni bolognesi - assicura il sindaco - , in primo luogo il Comune, ma anche la Provincia, a far fronte ai costi del Duse». I quali costi, lo ricordiamo, sono di 2,2 milioni di euro di cui un milione recuperato dagli incassi. Quanto a chi avrà la responsabilità di programmazione e direzione del nuovo stabile, «decideremo più avanti», conclude Cofferati, il quale conferma che la stagione del Duse dal prossimo autunno sarà già programmata dalla nuova struttura.
BOLOGNA - Duse salvato da una cordata pubblica
Il teatro Duse di Bologna è stato salvato grazie un accordo tra il ministero, la Regione Emilia-Romagna, il Comune, la Provincia, Eti e Arena del Sole. Il teatro sarà gestito da una nuova associazione che unirà le strutture teatrali bolognesi e razionalizzerà i costi fissi. La Regione promette di stanziare 280mila euro per il teatro, mentre il Comune e la Provincia si assumeranno i costi restanti. La stagione del Duse dal prossimo autunno sarà già programmata dalla nuova struttura. Il nuovo stabile potrà richiedere finanziamenti per il Fus e avrà la possibilità di coinvolgere la scuola di teatro di Vittorio Franceschi.
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