Damiano Guagliardi, assessore calabrese al Turismo, lei è a favore de1 ministero? «E' necessaria una politica turistica unitaria. Per costruire nuove economie, legate a questo settore non si pu pensare di agire da soli. La competizione all'interno del circuito internazione va affrontata in termini nazionali, diffondendo il marchio Italia. Allo stesso tempo, le realtà regionali, con le rispettive peculiarità, concorrono a rafforzare l'intera offerta. Senza, quindi, mettere in discussione le condizioni di autonomia delegate dal Titolo V della «La competizione è globale e, quindi, va affrontata in termini nazionali» Costituzione, necessarie alla specifica conoscenza e allo sviluppo dei sistemi turistici locali». Nell'incontro tedesco deil'Itb di Berlino ha Incontrato il sottosegretario al Turismo, Michela Brambilla, impegnata ad illustrare il brand italiano. a avuto modo di parlare dell'ipotetico dicastero? «Credo nell'importanza dello sviluppo sinergico tra il turismo nazionale e regionale, coordinato da una guida ministeriale. o aggiunto al sottosegretario Brambilla che il turismo del Mezzogiorno pu essere considerato un valore aggiunto da utilizzare nel mercato internazionale. Un elemento positivo, quindi, che rafforza l'offerta unitaria. Del resto, basti pensare ai figli dei nostri nu merosi emigrati. Dopo diverse generazioni, tornano ancora, non pi per incontrare gli affetti ma per scoprire la terra d'origine». Nonostante la Calabria sia dotata di paesaggi predisposti a questo specifico sviluppo economico, l'approccio concreto al settore risale a qualche decennio. E la stagione turistica rimane legata alla baineazione. «Stiamo lavorando per destagionalizzare l'offerta. La nostra ricchezza consiste nell'avere splendide coste ma, altresì, l'entroterra coi suoi monti e le sue città d'arte e di cultura. Siamo tra le prime Regioni ad aver adottato una legge basata sull'idea del turismo sostenibile, attraverso i sistemi turistici locali. L'obiettivo è quello di creare una politica calabrese che si allinei agli standard nazionali e, contemporaneamente, riesca ad utilizzare i fondi comunitari. E' forte la consapevolezza in merito alle nostre potenzialità, da inserire in un unico pacchetto italiano». Quali sono le linee guida che animano la recente legge sul «Riordino dell'organizzazione turistica regionale»? «Naturalmente, i sistemi turistici locali. Abbiamo previsto un nuovo modello di accoglienza. Il 90 delle strutture ricettive in Calabria è sulle coste, vogliamo variare l'offerta attraverso gli alberghi diffusi. Una sorta di ricezione che coinvolga la comunità, sviluppando un villaggio legato all'habitat dei vecchi centri urbani. A questo si aggiunge l'adozione della carta dei diritti del turista e, non ultimo, l'Osservatorio delle dinamiche turistiche. Non a caso, siamo l'unica Regione che alla Bit di Milano ha presento il Rapporto regionale sul Turismo».
TURISMO CALABRIA - Guagliardi: coordinamento necessario
Damiano Guagliardi, assessore calabrese al Turismo, sostiene che la politica turistica unitaria è necessaria per costruire nuove economie legate al settore. La competizione internazionale deve essere affrontata in termini nazionali, diffondendo il marchio Italia. Le realtà regionali devono concorrere a rafforzare l'offerta turistica. L'assessore calabrese ha incontrato il sottosegretario al Turismo, Michela Brambilla, per discutere dell'ipotetico dicastero. Guagliardi crede nell'importanza dello sviluppo sinergico tra il turismo nazionale e regionale, coordinato da una guida ministeriale.
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