VENEZIA « Pay o free? Venezia deve scegliere. Secondo me, la giusta soluzione è pay: i turisti, all'approdo in Laguna, pagano 2 euro e il conto è presto fatto: 40 milioni l'anno nelle casse comunali, visto che, mediamente, arrivano in 20 milioni. Così saremmo a posto. Ma, a quanto pare, è una proposta indecente. Sicché, siamo costretti a vendere questi 20 milioni di contatti ai grandi brand. E così sia». Parola di Sandro Parenzo, editore di Telelombardia, ex assessore alla Cultura del comune di Venezia, e attualmente presidente della Fondazione dei musei civici veneziani. Le sue idee su come mantenere viva la città che tutti, una volta nella vita, vorrebbero visitare, sono chiare. «Oggi, Venezia è venduta da chiunque, e ognuno fa un prezzo diverso ironizza Almeno i venditori dei banchetti di piazza San Marco si mettono d'accordo sui prezzi. Intendo dire che se la scelta è quella di lanciare la città sul mercato, è necessario trovare fior di professionisti, persone con esperienza e curriculum. Gente di peso, riconosciuta. Il futuro, infatti, prevede un cambiamento forte e radicale. Un marchio come Venezia merita ed esige nuove politiche di marketing e un'unica cabina di regia». «Quanto al mio ruolo continua Parenzo preciso che la Fondazione dei musei civici è nata pochi mesi or sono, nel settembre 2008; quindi, sta muovendo i primi passi. Alla ricerca di partner che possano accompagnarla, sostenendola nell'attuare i programmi culturali. Al momento, abbiamo aperto un magnifico rapporto con l'Eni, che ha particolare attenzione verso la cultura e la città di Venezia. La partnership è cominciata con un finanziamento di quasi due milioni (in un anno) che ci permette di rilanciare le sedi museali e le collezioni. Se arriveranno altri quattrini dagli sponsor, verranno destinati alle mostre. Un esempio? Nelle scorse settimane, i gioielli di Vhernier ci hanno consentito di aprire la mostra di Capucci al Museo Fortuny».
VENEZIA - Due euro di ticket per i turisti e un buon venditore del marchio mondiale
Venezia è in discussione sulla questione di come mantenere viva la città. Sandro Parenzo, editore di Telelombardia e presidente della Fondazione dei musei civici veneziani, propone di vendere i contatti con i grandi brand per guadagnare 20 milioni di contatti all'anno. Tuttavia, questa proposta è stata considerata indecente. Pertanto, la Fondazione dei musei civici veneziani sta cercando di trovare partner per sostenere i programmi culturali. La Fondazione ha già aperto un rapporto con l'Eni, che ha fornito un finanziamento di quasi due milioni di euro per rilanciare le sedi museali e le collezioni. Se arriveranno altri finanziamenti, verranno destinati alle mostre.
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