Sebbene le apparenze ingannino, Palazzo Michelozzi, sede del Pio Istituto de' Bardi, tornerà al suo originario utilizzo: l'istruzione e la formazione degli artigiani. Quella che doveva essere scuola e fucina dell'artigianato nel cuore dell'Oltrarno, a due passi da piazza Santo Spirito, è tuttora solo sede della Madison University. Ma tra pochi mesi tornerà ad avere la sua funzione grazie a un accordo con la neonata Fondazione Città del Restauro. La storia del Pio Istituto de' Bardi e di Palazzo Michelozzi (ex Palazzo Capponi) risale a due secoli fa: era il 1829 quando, con lascito testamentario, il Conte Girolamo de' Bardi volle che questo patrimonio immobiliare divenisse un luogo di avviamento professionale dell'artigianato, gestito dal Pio Istituto e diretto da un discendente della famiglia Frescobaldi. Le disposizioni erano chiare: la scuola doveva essere autosufficiente, sfruttando l'affitto dei piani superiori dell'edificio come introito e sostegno alle proprie attività. Il sogno durò fino al 1966, quando le emergenze cittadine fecero deporre gli intenti didattici ai commissari prefettizi e comunali, allora divenuti amministratori del lascito, per predisporre l'immobile ad altri usi. «Per oltre trenta anni il degrado e una cattiva gestione degli introiti non permisero alla struttura di riassumere il proprio ruolo», dice Ferdinando Frescobaldi, oggi presidente della Fondazione Pio de' Bardi. «Solo nel 1997 la gestione del Pio Istituto tornò a essere di competenza Frescobaldi e riuscimmo a riscattare l'immobile da impegni di locazione diversi dal suo indirizzo originario». Terminati i lavori di ristrutturazione il 6 ottobre 2007, il Pio Istituto de' Bardi coinvolse la Madison University come soggetto affittuario dei locali dei piani superiori. Ricorda Frescobaldi: «L'università americana entrò nello stabile grazie ai contatti che l'assessore Graziano Cioni riuscì a stabilire personalmente con l'università» (e che, per gratifica, gli valsero una laurea honoris causa, ndr). Da quel momento, a causa del risarcimento del finanziamento ricevuto per i lavori di ristrutturazione, per l'artigianato e gli artigiani non ci fu più denaro né spazio. Una nuova speranza però s'intravede. Con la costituzione della Fondazione Città del Restauro (che verrà presentata il 28 marzo a Richmond presso la Madison University), l'assessore Riccardo Nencini sembra fiducioso in una nuova rinascita dell'artigianato in Oltrarno, in linea con gli scopi del Pio Istituto de' Bardi. «La Fondazione Città del Restauro dice Nencini che avrà come partner e soggetti partecipanti l'Opificio delle Pietre Dure, le Sovrintendenze e il Cnr, sarà un organo dedito alle tecniche e le tecnologie del restauro, nonché alla formazione professionale e questa Fondazione troverà sede nei locali di Palazzo Michelozzi».