ROMA Certo, «sono norme che rischiano di deturpare i centri storici e il patrimonio culturale», per cui «bisogna mantenere i vincoli delle sovrintendenze» anche se, in ogni caso, «l'aumento generalizzato della cubatura non va affatto bene». Ciò premesso, e i paletti non sono pochi, anche il segretario del Pd, Dario Franceschini, oggi è pronto a discutere con il governo il rilancio dell'edilizia per stimolare l'economia. Non il «piano casa», perché «se è quello che ha annunciato Berlusconi dice Franceschini sarebbe drammatico». Ma ad un dibattito serio sull'ultima iniziativa che il governo vuol lanciare, con un provvedimento atteso in settimana, il Partito democratico «non chiude la porta». «Io penso che non basta dire di no. Anche questa volta, e non solo perché il piano casa del governo dice il senatore Tiziano Treu è, ahimè, un'iniziativa molto popo-lare! ». Il fatto è che sulla casa le Regioni hanno una competenza esclusiva e la partita, più che in Parlamento e tra le segreterie politiche, si giocherà tra l'esecutivo e gli ammini-stratori locali. Dove, nella pattuglia del centrosinistra, ce n'è più di qualcuno che spinge nella direzione del governo, caldeggiata dalle grandi Regioni del Nord come Veneto e Lombardia. Così, a partire da oggi, la segreteria del Pd comincerà a tastare il polso dei suoi amministratori locali. Anche perché mercoledì, a Roma, è in programma una riunione chiave, tra il governo e la conferenza dei presidenti delle Regioni. Alla vigilia i governatori «rossi » sono tutti schierati sulla difensiva. Più rispetto alle proprie prerogative istituzionali, temendo la nuova invasione di campo del governo, che nella sostanza. «Il decreto del governo è in odore di incostituzionalità fin da adesso» dice il presidente del Piemonte, Mercedes Bresso. «E' giusto far ripartire la piccola edilizia aggiunge ma con metodi meno devastanti». Anche la Toscana è pronta a ricorrere alla Consulta «se il governo vorrà andare avanti con un decreto così invasivo », promette il governatore Claudio Martini. Che però è tra quelli che già lavora su una «controproposta per fluidificare ulteriormente le procedure ». Sì, perché questo, ricorda il senatore Enrico Morando, «era anche uno dei punti specifici del programma elettorale del Pd: un'autocertificazione del tecnico spiega per ottenere la concessione edilizia e sveltire le lungaggini». Su questo punto, prosegue Morando, «si può certo ragionare». Così come sulle norme per la ricostruzione degli edifici fatiscenti «con un premio di cubatura ». «Siamo pronti a lavorare per sburocratizzare le procedure, e a dire sì alla demolizione e alla riedificazione di edifici vecchi» riassume Franceschini.
EDILIZIA - Piano casa, il Pd non chiude la porta
Il segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini, è pronto a discutere con il governo il rilancio dell'edilizia per stimolare l'economia. Il governo ha annunciato un provvedimento per stimolare l'economia, ma il Pd non chiude la porta. Il piano casa del governo è stato criticato, e il Pd ha espresso la sua opposizione. La competenza sulla casa è esclusiva delle Regioni, e il Pd sta lavorando per sburocratizzare le procedure e per sostenere la demolizione e la riedificazione di edifici vecchi. Il governo e le Regioni si incontreranno a Roma per discutere del provvedimento.
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