SANTA GIUSTA. Numerose persone hanno partecipato alla conferenza stampa, nel Centro Polivalente "Othoca". Del resto l'argomento era assai interessante visto che è stato presentato il progetto Iterr-Cost, acronimo di Itinerari e Rete del Romanico in Corsica Sardegna e Toscana. Insomma, tre regioni seguono un percorso che le unisce nel nome dell'arte che le accomunò nei secoli passati. Il progetto ha come tema la valorizzazione dei beni relativi al Romanico nell'Alto Tirreno. Sviluppatasi in Toscana a cavallo tra l'undicesimo e il tredicesimo secolo, anche in Corsica e in Sardegna sono presenti importanti esempi di un'arte che ha caratterizzato numerosi edifici di culto. Il romanico assicura un fil rouge artistico tra la Sardegna, la Corsica e le province di Pisa e Lucca ed è anche per questo motivo che si è voluto portare avanti un progetto del tutto innovativo che riguarderà l'area geografica relativa all'Alto Tirreno, favorendo attività di coordinamento e progettazione, e iniziative volte a favorire lo sviluppo di tecniche di gestione dell'offerta turistica, dando vita anche a delle politiche comunicative che serviranno per far sviluppare un progetto che coinvolgerà cinquanta comuni e le popolazioni di riferimento. Nato dalla volontà di proporre un'esperienza di cooperazione tra diverse realtà locali, il progetto mira alla valorizzazione del romanico perché possa nascere un turismo culturale che assicuri anche nuove opportunità lavorative. In Sardegna, pur avendo un'importanza notevole, l'architettura romanica non è sufficientemente conosciuta, sebbene siano oltre centocinquanta le chiese che rimandano a questa determinata realtà artistica. Quindi il progetto Iterr-Cost permetterà di definire una strategia per valorizzare e gestire un patrimonio artistico di estrema importanza che, fino ad ora, è stato sottovalutato. Sarà possibile arricchire il turismo naturalistico e balneare dando luogo ad un'offerta che coinvolga sia le grandi città che i centri minori, luoghi nei quali spesso giganteggiano esempi di arte romanica di sicuro interesse. Così si potrà creare una rete che coinvolgerà i cittadini, i Comuni, le imprese, i turisti, le Università e le Soprintendenze dei beni culturali. Insomma, un'occasione per favorire una crescita culturale ed economica quanto mai necessaria. Il Comune capofila del progetto sarà Santa Giusta, paese nel quale sorge una delle più belle basiliche romaniche. L'amministrazione comunale si è resa protagonista coinvolgendo gli altri Comuni che fanno parte del progetto, affinché possa esserci una visione comune volta a far nascere e sviluppare un'idea che coinvolgerà anche la Corsica. L'isola francese rientra in un progetto finanziato (un milione e novecentomila euro l'importo totale) dall'Unione Europea secondo il programma transfrontaliero marittimo Italia-Francia che prevede, tra l'altro, la partecipazione di un altro stato membro dell'Unione oltre l'Italia. Da questo momento i tempi per l'attuazione del progetto saranno strettissimi. I Comuni coinvolti avranno tempo sino a fine Marzo per apportare eventuali modifiche al progetto, qualora ce ne fosse bisogno, poi si firmerà la convenzione e dal quel momento si potrà essere operativi. «Pur dovendo contare su risorse limitate - afferma soddisfatto il primo cittadino di Antonello Figus - siamo riusciti a fare qualcosa d'importante che non era mai stato fatto prima. Se le risorse economiche erano poche, non altrettanto si può dire per quelle umane. Tutti coloro i quali, a diverso titolo e con professionalità diverse, hanno dato il loro contributo perché il progetto potesse realizzarsi, sono stati fondamentali». Il progetto rappresenta pertanto una novità che potrebbe assicurare un riscatto economico e culturale.