Un mare doro per la monumentale pala che occupa labside catalana a ombrello Un arcangelo abbigliato come un cardinale che tiene una solenne celebrazione, indossa un piviale rosso dal decoro molto orientale. Di fronte a lui, una "Annunciata" dal "fare secco" e dal "contenuto patetismo" (come scrive a proposito del suo autore lo storico dellarte Francesco Abbate) che la notizia, piuttosto che dallelegante messaggero, sembra apprenderla dal libro dore. È la parte centrale del monumentale polittico dellAnnunziata di Marigliano, un mare doro e di sfarzo tardogotico, di cui ieri, nella chiesa della Santissima Annunziata è stato presentato il restauro finanziato con il contributo della Regione. Ed è anche una delle tre Annunciazioni che Angiolillo Arcuccio, pittore di corte aragonese che ritroviamo nelle ricevute di pagamento tra il 1477 e il 1492, realizza in Campania: la prima è a SantAgata dei Goti, laltra fu dipinta a Giugliano ma da trentanni è custodita in soprintendenza dopo essere stata rubata e recuperata. Madrina deccezione, Sonia Ganassi, il mezzosoprano che interpreta Marguerite nel Faust di Berlioz in scena al San Carlo. I tarli stavano letteralmente devastando le tavole in pioppo con traverse in castagno del polittico di Arcuccio - con il quale la critica non sempre è stata benevola, considerandolo "modesto" (Causa) e tra "gli uomini di secondo piano" (Bologna). La maestosa pala occupa lintera volta a ombrello dellabside catalana e ne accentua il verticalismo. Il restauro della società Klanis di Napoli ha restituito lo splendore degli ori e i colori originari della tempera a uovo su gesso e colla, facendo ripensare ai tesori nascosti delle provincie meridionali, secondo Giovanni Previtali mai abbastanza conosciuti. Il polittico di Marigliano, mai destinatario di uno studio approfondito, è stato oggetto in passato di fantasiose attribuzioni riportate dalle guide del Touring, come quella a Perugino o ad Antonio Solario detto lo Zingaro. Di Angiolillo Arcuccio, che ne è autore secondo la definitiva attribuzione, sono le prime cinque tavole, realizzate nella seconda metà del quattrocento: con lAnnunciazione al centro, i santi Pietro, Giovanni Battista, Leonardo e Antonio di Padova. Nel 1628 la confraternita della santissima Annunziata di Marigliano, vicina alla Insigne Chiesa Collegiata Santa Maria delle Grazie (opera poco conosciuta di Domenico Antonio Vaccaro), commissiona un nuovo dipinto per laltare maggiore. Vengono eliminate le tavole di san Leonardo e santAntonio, e la mano di maestri vicini a Belisario Corenzio colloca allinterno di una incastellatura lignea tardorinascimentale figure di angeli musicanti e delleterno Padre, che ospita anche lUltima cena della predella e la Madonna della misericordia del fastigio.
Marigliano, il tesoro ritrovato Restaurato il polittico tardo-gotico dellAnnunziata
Il polittico dellAnnunziata di Marigliano, un'opera tardogotica, è stato presentato al pubblico dopo il restauro finanziato dalla Regione. Lopera, realizzata da Angiolillo Arcuccio, è una delle tre Annunciazioni che egli ha realizzato in Campania. Il polittico occupa lintera volta a ombrello dellabside catalana e ne accentua il verticalismo. Il restauro ha restituito lo splendore degli ori e i colori originari della tempera a uovo su gesso e colla. Lopera è stata oggetto di fantasiose attribuzioni in passato, ma è ora considerata autografa di Arcuccio.
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