Il ministro Sandro Bondi saprà a giorni cosa è successo in via Fara. Arriveranno infatti a breve sul tavoli dei ministero per i Beni e le attività culturali le valutazioni finali stilate da Mario Turetta, soprintendente generale della Lombardia, relative a quanto accaduto sul cartiere del parcheggio multipiano in Città Alta. La consegna della relazione, anticipata nei giorni scorsi alla sede ministeriale tramite fax, consentirà quindi ai funzionari di Bondi di accertare se durante la fase riguardante la realizzazione dell'opera, interrotta bruscamente dai primi smottamenti di fine 2008, tutto sia stato fatto in modo adeguato. Un'istruttoria urgente, quella attivata da Bondi, dopo che l'Udeur di Bergamo aveva depositato il 23 gennaio scorso presso la segreteria del ministro una richiesta formate atta a verificare, così ha scritto l'Udeur, «eventuali negligenze in fase progettuale, autorizzativa ed esecutiva con riferimento alla tutela dei beni architettonici, storico artistici e archeologici, con particolare riferimento alla Rocca». Nelle scorse settimane dalle sedi milanesi dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici (diretta da Alberto Artioli) e di quella per i Beni archeologici [diretta da Umberto Spigo) erano partite quindi le indagini per dipanare ogni dubbio al riguardo con relative relazioni in merito. «L'indagine del ministero spiega Mario Myallonnier, nominato da Palafrizioni quale collaudatore in corso d'opera per il cantiere di via Fara,dovrebbe comunque riguardare solo gli aspetti architettonici, archeologici e paesaggistici, mentre quelli ingegneristici e geologici saranno affrontati dalla commissione istituita appositamente dal Comune al quale, a giorni, consegnerà la mia relazione. Nel frattempo i lavori in via Fara proseguono. Si sta completando la collocazione dei micropali e di una trave nella parte più alta. Successivamente toccherà ad altri micropali ad una quota inferiore. A quel punto saremo in grado di capire se, architettonicamente parlando, il progetto originale potrà essere confermato o meno».