La Fiera dell'arte, le mostre, le imminenti aperture di MAXXI e Macro in una città che sta cambiando il passo «Impegno e non muscolarismo per vincere la sfida». «Ho trovato una bella energia qui a Roma. E se non ci si lascia prendere dal muscolarismo , inseguendo grandi nomi e grandi numeri, si può cominciare a lavorare con serietà per investire sul futuro», afferma Luca Massimo Barbero, nuovo direttore del Museo d'arte contemporanea di Roma. «Uno spazio espositivo - aggiunge - deve soprattutto informare e formare. Con gli occhi puntati sulle nuove generazioni. Per consolidare la posizione di questa città in un panorama mondiale». «C'è molta curiosità all'estero - continua - su quanto sta succedendo qui: l'inaugurazione del Macro, del MAXXI. E naturalmente la Fiera. Roma ha una forte vocazione per le arti visive. E in questo periodo, la richiesta da parte del pubblico e l'impegno da parte delle istituzioni creano uno scenario decisamente favorevole». Stargate, Start Up , 3 Senza rete , Cose mai viste , Solo al buio . L'arte contemporanea punta al cuore di Roma antica con un carosello di mostre, incontri, performance: cinque giorni (dal primo al 5 aprile) di calendario fitto durante i quali autori prestigiosi e creativi emergenti dialogheranno sotto le volte di palazzi nobiliari o tra le colonne di monumenti del passato, insieme con galleristi e collezionisti dal mondo. Alla vigilia dell'inaugurazione della Fiera The Road to Contemporary Art , dell'installazione di Garutti al MAXXI o della personale di Kiefer da Gagosian, ma anche a pochi mesi dall'apertura dei due sospirati musei MAXXI e Macro, la domanda è lecita: c'è una strada romana che porta al contemporaneo? Esiste una possibilità che questa capitale dell'Impero si guadagni un posto nel circuito internazionale dell'arte di oggi? Secondo l'organizzatore della seconda edizione della fiera romana, Roberto Casiraghi, naturalmente sì. «Ci vuole molto tempo - spiega - per attivare circuiti privati e pubblici. Ma a lungo termine manifestazioni così funzionano da volano per l'economia e per l'attività culturale. Roma, adesso, è estremamente ricettiva e vitale. Ma l'appoggio delle istituzioni è basilare. Il cammino va studiato in squadra». «Credo al futuro contemporaneo di questa città dice l'assessore alla Cultura Croppi e stiamo investendo molto. All'inizio del 2010 vedremo Macro e MAXXI in funzione e all'altezza delle maggiori istituzioni europee. E stiamo già lavorando con il Ministero a un coordinamento tra i due nuovi musei, il Palexpo e il Bilotti per la programmazione, ma anche per la promozione. Il contesto cittadino, nonostante la crisi, è vivace. E pronto ad accogliere la fiera The Road to Contemporary Art che quest'anno avrà sedi prestigiose, come il Palaexpo e un programma particolarmente ricco». «Quanto ai progetti dichiara stiamo cercando di individuare delle zone della città da trasformare in location permanenti per l'arte contemporanea. Corviale, per esempio. E attivare un meccanismo di coinvolgimento degli artisti che lavorano in città. Per formare pubblico e creativi del futuro». La Fiera si svolgerà tra Palazzo Venezia e Palazzo delle Esposizioni. Una sezione dedicata alle gallerie emergenti verrà allestita a Santo Spirito in Sassia. A Palazzo Barberini la mostra-evento curata da Achille Bonito Oliva con le collezioni preferite degli artisti. Ai Mercati di Traiano le installazioni video e light box. A Palazzo Rospigliosi le nuove tendenze dai Paesi del Mediterraneo, con particolare attenzione al Medioriente. A Santo Spirito i giovanissimi. E al tempio di Adriano i lavori delle Accademie straniere. Durante la manifestazione, notte bianca delle gallerie con novanta atelier aperti fino all'alba. «Ben venga ogni tipo di iniziativa conclude Carmine Siniscalco, presidente dell'associazione romana delle gallerie d'arte moderna anche se cambiare le abitudini culturali di questa città non sarà facile». MAXXI Pio Baldi: «Città eterna, ma non immobile. Rendiamo visibile anche l'oggi» "Roma città eterna. Ma non immobile. E' impensabile, quindi, che non abbia riferimenti contemporanei», dice Pio Baldi, alla direzione del progetto MAXXI. «L'arte contemporanea - continua - prima di essere un'attrattiva deve essere visibile. Quindi ben vengano la Fiera, Gagosian e le gallerie che stanno inaugurando. Oltre ai grandi spazi di MAXXI e Macro che insieme con Palaexp e in parte le Scuderie faranno da contraltare all'imponente patrimonio della Roma Imperiale».