Trenta giorni di vita ancora e poi l'ostello della Gioventù a Roma chiuderà i battenti. Lo rende noto la sezione romana di Italia Nostra, secondo cui «Coni Servizi S.p.a. con uno sfratto esecutivo dal prossimo aprile metterà per strada i giovani turisti che utilizzano quella struttura unica a Roma». L'associazione rivolge al sindaco Alemanno, al delegato per lo Sport Alessandro Cochi, ai deputati Fabio Rampelli e Marco Marsilio, da sempre sensibili alle sorti del Foro Italico, «una pressante richiesta di intervenire perché la Foresteria sud, vincolata ai sensi del codice dei Beni Culturali, mantenga la sua vocazione originale e non sia svenduta a Coni Servizi S.p.a.» L'università delle Scienze motorie, a seguito delle dichiarazioni fatte dal preside Parisi sulla stampa, e l'ostello della Gioventù potrebbero, aggiunge Italia Nostra, trovare sinergie per trasformare la foresteria in un prestigioso luogo di accoglienza per docenti e studenti universitari oltre che mantenere la destinazione d'uso di prima accoglienza per giovani turisti nazionali ed internazionali. Accoglie l'invito di Italia Nostra Alessandro Cochi, delegato allo Sport, «così come già avvenuto per la questione del Centrale del Tennis del Foro Italico - dice - Non voglio entrare nel merito delle forme contrattualistiche che regolano il rapporto tra il demanio. Coni Servizi e gli altri enti interessati - Associazione italiana alberghi della gioventù e Associazione italiana ginnastica - ma ritengo opportuno che sia mantenuta la destinazione finale che ha oggi l'unico ostello della città».