Per salvare gli alberi secolari si sposterà l'acquedotto. E' stato modificato il tracciato della condotta di Villa Borghese allo scopo di assicurare il servizio idrico nei quartieri Parioli, Pinciano e Trieste». Lo ha spiegato l'assessore all'ambiente del comune Fabio De Lillo: «La decisione è stata presa dopo il sopralluogo effettuato martedì scorso dalla Soprintendenza comunale, dall'Acea, dal Servizio giardini del Comune e dall'associazione Amici di Villa Borghese. Gli scavi verranno effettuati a una distanza di sicurezza di almeno 12 metri dai platani secolari, in modo da non danneggiare le loro radici che verranno salvaguardate da una serie di precauzioni fitopatologiche. I lavori - ha concluso l'assessore - si svolgeranno nel pieno rispetto di uno dei parchi più belli del mondo». Strano a dirsi, sulla decisione di De Lillo arriva perfino il plauso di un avversario, il verde Filiberto Zaratti, assessore regionale all'ambiente. «La soluzione trovata sulla vicenda dei platani di Villa Borghese dal Comune di Roma sembra essere un buon punto di mediazione tra le esigenze di conservazione e tutela dei polmoni verdi della città di Roma e le esigenze di razionalizzazione e innovazione delle opere pubbliche. E stata trovata, infatti, una soluzione - ha ammesso Zaratti - che permette l'adeguamento del servizio idrico, cosa indispensabile alla città, e la tutela del verde che in ambito cittadino è estremamente prezioso. Sono convinto che si farà tesoro di questa positiva esperienza e si applicheranno metodologie analoghe anche in altri casi che si presenteranno in futuro».