L'edificio nacque per l'Unione fascista dei lavoratori dell'industria L'auspicio è di Roberto Antinozzi. Intanto apre la mostra sulle origini razionaliste Uno studio minuzioso per far riscoprire la bellezza architettonica del palazzo dell'Uli (ex Unione fascista dei lavoratori dell'industria), oggi sede dell'Asl di Como in via Pessina, è stato realizzato dall'associazione "Margherita Ripamonti". Una ricerca documentale che evidenzia lo splendore progettuale di un edificio che fa parte dell' "isola del Razionalismo". Ovvero quel complesso architettonico costituito oltre che dalla sede dell'Uli, anche dall'adiacente palazzo del Fascio. Il lavoro, oggetto di una mostra che verrà inaugurata il prossimo 25 marzo nelle sede dell'Asl, sarà illustrato ai visitatori tramite l'utilizzo di pannelli che ne ripercorreranno la realizzazione, avvenuta tra il 1938 e il 1943. «In passato l'intenzione era creare una vera cittadella pubblica spiega l'architetto Renato Conti, promotore dello studio - dove collocare il potere politico all'interno del palazzo del Fascio e il centro sindacale dei lavoratori nell'edificio dell'Uli». «La scelta di questa zona - prosegue Conti - dipese anche dalla vicinanza con le mura della città e del Duomo. L'idea finale era concentrare qui tutte le funzioni pubbliche per poi costruire anche un palazzo del Governo e una caserma della milizia fascista». «Trovo molto interessante l'idea culturale che sta alla base dello studio - dice il direttore dell'Asl di Como, Roberto Antinozzi- e siamo lieti di poter esporre questo lavoro». La struttura è considerata un vero capitale per la città. «È un simbolo che va tutelato», ha evidenziato Renato Conti. Infine, c'è anche chi ha un sogno. «Quella presentata è un'analisi approfondita che potrebbe magari stimolare chi di competenza a battersi per un intervento architettonico conservativo dell'immobile», ha detto Carlo Ripamonti, presidente dell'associazione "Margherita Ripamonti". E quando la sede dell'Asl si trasferirà nella nuova cittadella sanitaria, cosa ne sarà di questo simbolo del Razionalismo' «Mi auguro che possa diventare un centro culturale o una biblioteca», conclude il dottor Antinozzi.
Como - Un futuro da centro culturale per la sede Asl
L'edificio dell'Unione fascista dei lavoratori dell'industria, oggi sede dell'Asl di Como, è stato oggetto di uno studio documentale che ha evidenziato la sua bellezza architettonica. La mostra, inaugurata il 25 marzo, utilizza pannelli per ripercorrere la realizzazione dell'edificio tra il 1938 e il 1943. L'architetto Renato Conti ha spiegato che l'intenzione era creare una cittadella pubblica con il potere politico nel palazzo del Fascio e il centro sindacale nell'edificio dell'Uli. La scelta della zona dipese dalla vicinanza con le mura della città e del Duomo. L'edificio è considerato un simbolo della città e deve essere tutelato.
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