Ecco il progetto: verranno abbattuti due plessi Ecco svelato il progetto di recupero dell'ormai ex Collegio Antonianum che si affaccia su via Briosco e via Donatello. Un enorme complesso «laico», tra le cupole di Sant'Antonio e quelle di Santa Giustina, costruito in poco più di un anno agli inizi del Novecento ed oggi pronto a cambiare faccia e vocazione. Venduto tre anni fa per circa 17 milioni di euro dai Padri Gesuiti alla società padovana Est Capital Sgr Spa, diventerà un prestigioso residence con vista da una parte su Prato della Valle e dall'altra sull'Orto Botanico: appartamenti di lusso e garage privati, ma anche qualche negozio ed ufficio. Il piano di ristrutturazione, essenzialmente conservativo, porta la firma dello studio padovano RS Engineering, ovvero degli architetti Claudio Rebeschini e Andrea Schiavon, aiutati nell'opera dall'urbanista Benedetta Fondelli: il progetto di massima, che verrà trasformato in definitivo soltanto dopo il parere favorevole del Consiglio comunale (atteso entro il 20 aprile), nelle scorse settimane è stato già approvato dal Quartiere Centro, dalla Commissione urbanistica di palazzo Moroni e dalla Giunta guidata dal sindaco Flavio Zanonato. Insomma, se tutto andrà secondo copione, ruspe e cantieri potrebbero entrare in azione addirittura subito dopo l'estate. Nel dettaglio, il piano prevede una diminuzione sia del volume che della superficie esistente: i metri cubi, infatti, scenderanno da 49.630 a 44.177 (-5.453); mentre i metri quadri passeranno da 11.822 a 11.647 (-175). Perché? Semplice: dei sei plessi che oggi compongono l'ex Antonianum ne resteranno quattro. In concreto, per motivi estetici, saranno eliminati i due locali realizzati alla fine della Seconda guerra mondiale, cioè la Sala degli ex alunni e il bar col salone da gioco. Invece, al posto del cosiddetto Edificio monumentale, della Palazzina dei filosofi e dell'Edificio Miozzo-Mansutti, sorgeranno una cinquantina di alloggi eleganti tra gli 80 e i 120 metri quadri. Discorso a parte, poi, per la Chiesetta di via Briosco e per la Torre che un tempo ospitava una biblioteca universitaria (entrambe rientrano nell'Edificio monumentale): la prima è già stata ceduta al Comune, che ne farà una sala mostre e convegni; la seconda, viceversa, diventerà un'unica casa di quasi 400 metri quadri divisi su tre piani. Infine, l'ex Teatro di via Briosco, verrà «tagliato » in tre per contenere un parcheggio coperto con una settantina di posti auto (ad uso privato) e alcuni uffici e negozi. Chi potrà permettersi, un giorno, di abitare nell'ex Antonianum? Quei pochi e fortunati in grado di spendere almeno 3mila3.500 euro al metro quadro. Tanto che, in pratica, il valore dell'investimento dell'Est Capital Sgr Spa potrebbe superare i 40 milioni di euro. Davide D'Attino
PADOVA Negozi e loft extra-lusso Così rinasce l'Antonianum
Il progetto di recupero dell'ormai ex Collegio Antonianum a Padova prevede la demolizione di due plessi e la trasformazione dell'edificio in un residence con appartamenti di lusso e garage privati. Il piano di ristrutturazione, approvato dal Quartiere Centro, dalla Commissione urbanistica e dalla Giunta comunale, prevede una diminuzione del volume e della superficie esistente. I sei plessi attuali ne resteranno quattro, con la rimozione dei due locali realizzati alla fine della Seconda guerra mondiale. Il progetto prevede la creazione di una cinquantina di alloggi eleganti tra gli 80 e i 120 metri quadri.
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