Il caso Polvere bianca all'esterno. La Soprintendenza: verifiche L'usura del tempo. O l'effetto erosione provocato dalla salsedine. Ma anche le vibrazioni prodotte dall'esplosione di fuochi d'artificio. Potrebbe essere tra queste la causa dello sfarinamento della pietra bianca con cui è costruita la Cattedrale di Trani. La polvere bianca è stata notata da qualche giorno. E' partito l'allarme. La Soprintendenza spiega: «E' un fenomeno naturale dovuto alla vicinanza della chiesa al mare. I sali entrano nella pietra, si cristallizzano e la spaccano. Attiveremo altri controlli». Polvere e calcinacci si formano anche all'esterno. La Soprintendenza: «E' un fatto naturale, controlliamo» Cattedrale, la pietra bianca si sfarina Il fenomeno peggiora con il passare degli anni Le cause potrebbero essere naturali: salsedine e tempo. Ma anche meccaniche: fuochi d'artificio Continua a «sfarinarsi » la pietra bianca di cui è fatta la Cattedrale romanica di Trani. Ma il fenomeno, evidenziato soprattutto in occasione di alcuni manifestazioni pirotecniche, negli ultimi tempi sembrerebbe più evidente: all'esterno del celebre monumento non c'è solo polvere bianca, quella che si forma anche dentro la chiesa, ma pietrame vero e proprio. Il fenomeno sembrerebbe essere peggiorato rispetto al passato, come è evidente a occhio nudo e come denuncia un esponente politico di centrosinistra al Comune di Trani, Michele di Gregorio, che chiede conto agli enti interessati: «Vorremmo capire se il fenomeno sia sotto controllo o se invece stia sfuggendo di mano». Dalla Diocesi l'unico commento che arriva però è che dice il responsabile per i Beni culturali, don Saverio Pellegrino - la cattedrale è continuamente monitorata dalla Soprintendenza che sta studiando il fenomeno». Nessun commento, quindi, sulla possibilità che il fenomeno sia effettivamente peggiorato negli ultimi tempi. Mentre la direzione regionale per i Beni culturali conferma che, effettivamente, il fenomeno viene monitorato. Quanto alle soluzioni possibili per il fenomeno, lo stesso direttore dei Beni culturali Ruggero Martines non ne propone di immediate. «Quello dello sfarinamento della pietra delle cattedrale di Trani spiega - è un fenomeno naturale dovuta alla vicinanza del monumento al mare. I sali entrano nella pietra e, quando si cristallizzano, la fanno spaccare, con la conseguente formazione di polvere di pietra. Il fenomeno interessa tutte le parti della cattedrale, motivo per cui tempo abbiamo effettuato un intervento d'urgenza sul portale. Con le parti decorate infatti - prosegue Martines - i danni sarebbero irreparabili, per cui l'intervento era indispensabile. Per le parti lisce il fenomeno è ineluttabile». E il motivo è presto spiegato. «Si potrebbero - spiega - utilizzare prodotti chimici per rallentare il processo oppure sostituire le pietre. Il problema della soluzione di tipo chimico è che questa - spiega ancora il direttore dei Beni culturali di Puglia - non è indolore per la pietra dal momento che questa si trova vicino al mare. E' stata invece utilizzata all'interno della cattedrale. L'unica soluzione è monitorare il fenomeno e magari tra 30 o 40 anni sostituire le pietre rovinate. Una possibilità che non deve scandalizzare, se si pensa che tutto il campanile è stato smontato negli anni '50 e le pietre girate, perché all'esterno erano rovinate». Dunque un fenomeno inevitabile per un monumento che, in più, ha subito negli anni è stato vittima di mutilazioni, sfregi e vari episodi di degrado. L'ultima mutilazione in ordine di tempo risale al luglio 2006 quando venne staccata una parte del leone stiloforo del portale. Alla mutilazione la Soprintendenza ai Beni architettonici rimediò facilmente, perché la parte staccata fu lasciata dai misteriosi vandali sul luogo e venne riattaccata. Mentre la parte presa maggiormente di mira è la facciata Est della basilica, quella rivolta verso il mare: da sempre è un autentico orinatoio a cielo aperto. Secondo i più a rovinare ulteriormente la superficie, aggravando il fenomeno dello sfarinamento, ci sono anche i fuochi d'artificio. Nel luglio 2006, in occasione della festa di Sant'Anna, il commissariato di pubblica sicurezza dispose, per motivi di sicurezza e tutela del patrimonio artistico, di limitare lo spettacolo soltanto ai fuochi illuminanti, eliminando quelli detonanti. Carmen Carbonara
TRANI Paura per il monumento. Trani, la cattedrale si sfarina
La Cattedrale di Trani sta subendo uno sfarinamento della pietra bianca a causa della polvere bianca che si forma all'esterno e all'interno della chiesa. La Soprintendenza spiega che il fenomeno è dovuto alla vicinanza del monumento al mare, dove i sali entrano nella pietra e si cristallizzano, causando la sua rottura. Il fenomeno è peggiorato negli ultimi tempi, con la formazione di pietrame vero e proprio all'esterno. Il Comune di Trani chiede conto agli enti interessati per capire se il fenomeno sia sotto controllo o se stia sfuggendo di mano.
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