Il caso «Va visto come sarà attuato» «Il provvedimento del governo non è propriamente un piano casa, ma un piano per il rilancio dell'edilizia. Bisognerebbe conoscerlo meglio perché c'è un po' di confusione, ma l'idea che si rimetta in moto un circolo virtuoso che comporti più spesa e più investimenti, tramite incentivi, è positiva e condivisibile. Meglio ancora se gli incentivi sono a tempo». È un via libera condizionato quello giunto ieri da Nomisma, il pensatoio fondato da Romano Prodi nel 1981, al piano casa del governo. Un provvedimento che il Nens, l'associazione fondata da Bersani e Visco, considera invece «pericoloso ». «Se dobbiamo giudicare sulla base di quanto abbiamo sentito, visto che non abbiamo letto ancora nulla specifica Stefano Fassina alla guida del pensatoio ciò che emerge è il rischio soprattutto sul piano ambientale e paesaggistico. Senza contare che lo scorso luglio il Pdl aveva fatto saltare un piano di incentivi edilizi molto generosi che prevedevano anche un'importante detrazione fiscale». Detto questo, Fassina, sottolinea che non c'è nessuna preclusione «ideologica». Bisognerà vedere quali «sono i paletti del provvedimento. Se diventerà una sorta di condono anticipato il nostro sarà un giudizio negativo. Diverso se ci saranno delle procedure di garanzia per l'ambiente. Più sensato, comunque, sarebbe liberare i vincoli di bilancio e permettere ai comuni di costruire strade e ponti». Il Nens concorda invece con Nomisma sul fronte macroeconomico e sull'esigenza di un piano di carattere urgente. Per il presidente di Nomisma, Gualtiero Tamburini, «in un momento di difficoltà in cui la spesa e gli investimenti sono depressi è utile pensare a interventi congiunturali che siano immediatamente attuabili, tenendo ferma la spesa pubblica. Se quindi l'esigenza è far riprendere i consumi in una fase di crisi, e si ha un settore vivo come è quello dell'edilizia, allora dare un incentivo in natura può servire alla ripresa».
MILANO - Nomisma: idea buona. Così il pensatoio bolognese promuove il progetto
Il governo ha annunciato un piano per il rilancio dell'edilizia, che prevede incentivi per gli investimenti. Il pensatoio Nomisma considera il provvedimento pericoloso, soprattutto per il piano ambientale e paesaggistico. Stefano Fassina, alla guida del pensatoio, sottolinea che non c'è preclusione ideologica, ma bisognerà vedere i paletti del provvedimento. Il Nens concorda con Nomisma sul fronte macroeconomico e sull'esigenza di un piano di carattere urgente. Gualtiero Tamburini, presidente di Nomisma, considera utile pensare a interventi congiunturali per far riprendere i consumi in una fase di crisi.
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