Comincia oggi a Cagliari la prima conferenza sull'Architettura mediterranea in Terra cruda che terminerà il 15 marzo. Venti sono i Paesi rappresentati, 132 autori, tra docenti, ricercatori e professionisti portano il loro contributo per definire lo stato dei saperi e delle pratiche con un approccio multidisciplinare. casa in terra cruda CAGLIARI, 13 MARZO 2009 - La prima conferenza sull'Architettura mediterranea in Terra cruda prende il via oggi a Cagliari nell'aula magna della Facoltà di Ingegneria in Piazza d'Armi, 16. La conferenza che si concluderà il 15 marzo ha come obiettivo quello di delineare lo stato dell'arte di ricerche, studi, acquisizioni recenti sia sulla conservazione e la riqualificazione del patrimonio costruito in terra cruda, sia sulle nuove opportunità di utilizzo del materiale coerentemente con i principi fondamentali della bioarchitettura. Venti sono i Paesi rappresentati, 132 autori, tra docenti, ricercatori e professionisti portano il loro contributo per definire lo stato dei saperi e delle pratiche con un approccio multidisciplinare che investe i settori dell'antropologia, della storia, archeologia, costruzione, architettura e della didattica. In collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna, la Conferenza Mediterra 2009 è stata organizzata da tre partner della rete UNITWINChaire UNESCO "Architettura di terra, culture costruttive e sviluppo sostenibile": Maddalena Achenza - DIARCH dell'Università di Cagliari, Italia, Mariana Correia - Escola Superior Gallaecia, Portogallo, Hubert Guillaud - CRATerre-Ecole Nationale Supérieure d'Architecture di Grenoble (ENSAG), Francia, coordinatore della rete.