Esce anche Provasoli, ma per i nuovi ingressi tutto rinviato ad aprile La Regione "irritata" per il nuovo slittamento La Moratti: entro giugno al Cipe i progetti per le linee 4 e 5 del metrò laccordo cè. Così come lo schema che dovrà vedere lingresso dellex ministro dellInnovazione Lucio Stanca al posto di Paolo Glisenti. Ma perché la macchina Expo riparta davvero, ci vorranno ancora tre settimane. Tutto rimandato al 9 aprile, quando tornerà a riunirsi lassemblea dei soci che dovrà definire ufficialmente la nuova governance e ricapitalizzare la spa. E così Milano festeggerà il primo anniversario della vittoria di Parigi (il 31 marzo 2008) senza che la locomotiva dellEsposizione del 2015 si sia rimessa in moto. A muoversi, invece, sono i progetti per le metropolitane 4 e 5: «A giugno li porteremo al Cipe per lapprovazione. Adesso possiamo investire anche i fondi che pensavamo fossero bloccati dalla circolare Tremonti», dice il sindaco Letizia Moratti. È stato il giorno delle dimissioni: il cda convocato durgenza soltanto 24 ore prima, ha preso atto delladdio del braccio destro di Letizia Moratti e di quello del presidente del collegio sindacale, il leghista Dario Fruscio. Ieri si sono aggiunte anche quelle dellex rettore della Bocconi, Angelo Provasoli, nominato dal Tesoro. Un altro tassello del mosaico che dovrà condurre verso il nuovo assetto. Provasoli, infatti, potrebbe sostituire Fruscio e liberare un posto per lingresso di un uomo del Carroccio, il presidente della Provincia di Como, Leonardo Carioni, che Umberto Bossi aveva sempre voluto allinterno di Expo. Lingresso più importante, però, sarà quello di Lucio Stanca, indicato direttamente da Silvio Berlusconi come nuovo amministratore delegato e che avrebbe chiesto anche la carica di vicepresidente: in caso venisse accettata questa ipotesi, si dovrebbe però riscrivere lo statuto. Parlando con il quotidiano online Affaritaliani.it, riconosce i meriti del suo predecessore: «Insieme alla Moratti è stato tra gli artefici di questo grande successo». E sul suo incarico dice: «Ora cè laccordo e bisogna essere ottimisti». Ma per la sua entrata in scena bisognerà aspettare aprile. Palazzo Marino, infatti, avrebbe bisogno di più tempo per indicarlo come proprio delegato. Uno slittamento dei tempi che avrebbe fatto irritare la Regione, che voleva presentarsi allappuntamento del 31 con società rinnovata. Anche per il presidente della Provincia, Filippo Penati, «non si può più perdere tempo. Spero che si sia arrivati a una svolta». Sulle infrastrutture collegate a Expo, invece, una novità riguarda le linee 4 e 5 della metropolitana. «A giugno riceveranno lapprovazione del Cipe», dice il sindaco. Ma dopo la risposta del governo allinterpellanza del Pd, i deputati Vinicio Peluffo e Emanuele Fiano attaccano: «È stato confermato un fabbisogno finanziario residuo di 2,7 miliardi di euro di cui 1,8 a carico dello Stato e non cè alcuna risposta circa il futuro della gestione Expo».