Grosseto e la sua crescita. Quella urbanistica e storica, ma anche quella architettonica e paesaggistica. È dedicata ai tanti volti dell'evoluzione del capoluogo maremmano la mostra "Grosseto fuori Porta nuova. Lo sviluppo della città a nord delle mura dalla metà dell'Ottocento al secondo dopoguerra" che, allestita in Prefettura, sarà inaugurata oggi alle 10,30. L'esposizione, organizzata dal Comune di Grosseto assessorato al governo e alla pianificazione del territorio, dalla Prefettura, dall'Archivio di Stato di Grosseto, dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Siena e di Grosseto, propone fino a sabato 4 aprile oltre cinquanta fra disegni e manifesti e una ventina di fotografie d'epoca (archivio Collura-Innocenti) che illustrano la pianificazione urbanistica e la crescita del sistema insediativo della città a nord della cinta muraria. Sarà, inoltre, presentato un reportage fotografico sugli edifici e sugli stabili della Grosseto di oggi. Visitando la mostra "si scoprirà" quindi che il capoluogo si è ampliato prevalentemente verso nord e, quindi, verso ovest. «Sono particolarmente lieto - dice il sindaco Bonifazi - che sia stato possibile realizzare questa mostra. Ritengo questo evento culturale interessante e significativo non soltanto per i contenuti conoscitivi offerti, ma anche per il modo in cui tali contenuti, prettamente urbanistici si innestano nella nostra realtà cittadina. Una realtà che sta per compiere, con il nuovo regolamento urbanistico, un altro passo in avanti». «L'esposizione - aggiunge l'assessore alla gestione del territorio, Moreno Canuti - è una occasione significativa per riflettere sul nostro passato, per rileggere in modo critico le scelte fatte. Ma è, allo stesso tempo, un incentivo ad agire, per cittadini e amministratori, con consapevolezza e lungimiranza. La qualità urbana rappresenta una sfida centrale per il governo del territorio nei prossimi anni. Si deve prendere atto finalmente che la qualità della vita non si misura solo con parametri quantitativi, ma è necessario lavorare sul miglioramento ambientale e di fruizione del centro storico della periferia, delle nuove aree di trasformazione, delle frazioni, ma soprattutto dei luoghi pubblici, delle piazze, dei servizi. La mostra vuole raggiungere anche questo obiettivo: una rinnovata riflessione sulla qualità del paesaggio urbano e del territorio. È dunque doverosa una riflessione su quale sia oggi il modello della nuova "città ideale", quale siano i presupposti che non debbono avere come riferimento i villaggi outlet e le geometriche lottizzazioni residenziali avulse da ogni segno di relazione». Il comitato promotore della mostra è composta dal prefetto Cannizzo, dal sindaco Bonifazi, dall'assessore Canuti, dagli architetti del Comune Chionsini e De Bianchi. «L'iniziativa - commenta il prefetto, Francesca Cannizzo - è possibile grazie alla collaborazione e alla sinergia fra le istituzioni. Grosseto, a questo proposito, è un modello proprio per il dialogo proficuo fra i vari enti e le varie istituzioni». Dell'esposizione è stato realizzato, a cura dell'editrice Innocenti, un catalogo.