Cagliari - Un osservatorio permanente sulla gestione finanziaria del teatro lirico, un sistema di monitoraggio costante sui conti della Fondazione per tenere d'occhio entrate e uscite: è la proposta lanciata dalla segreteria territoriale della Fistel-Cisl, impegnata a difendere il teatro da una nuova stagione di sprechi e di spese folli come quella che ha portato il bilancio alle attuali condizioni disastrose. La Fistel-Gisl come ha confermato il segretario Angelo Cocco propone di costituire ima commissione paritetica bilaterale tra funzionari delegati della Fondazione e rappresentanti sindacali, che dovrebbero esaminare periodicamente lo stato finanziario dell'ente. L'idea lanciata dalla Fistel-Cisl è ancorata alla necessità di tenere a bada le spese: le perdite riferite all'esercizio 2002 ammontano a due milioni e 356 mila euro, il doppio rispetto al 2001. L'indebitamento è di quasi 27 milioni, quello verso le banche è salito dal 40.18 al 49.76. Una situazione critica difficilmente spiegabile col semplice ricorso al fatto che la Fondazione cagliaritana è quella meno gratificata dal contributo del governo. E' vero infatti che in via Sant'Alenixedda arriva la quota più bassa del fondo unico per lo spettacolo circa 10 milioni di euro ma è vero anche che la Regione, attraverso gli assessorati alla pubblica istruzione e al turismo, integra pesantemente il contributo pubblico. Fra Stato, Regione e Comune il teatro lirico porta in cassa 32 milioni di euro all'anno, una cifra che lo pone non agli ultimi ma ai primi posti tra le fondazioni italiane in rapporto al bacino di utenza dei teatri. I sindacati hanno chiesto di recente alla Regione la concessione di un contributo straordinario di dieci milioni per far fronte alla situazione debitoria considerata drammatica. Il nuovo sovrintendente Maurizio Pietrantonio ha annunciato che andrà presto a batter cassa anche al ministero dei beni culturali: il sottosegretario Nicola Bono si è mostrato felice della scelta compiuta dal consiglio di amministrazione del teatro cagliaritano, ora avrebbe la possibilità di dare una mano al successore di Mauro Meli. C'è attesa per l'incontro fra Pietrantonio e la nuova rappresentanza sindacale del teatro, eletta nei giorni scorsi: l'appuntamento, cui parteciperanno le segreterie territoriali, è per domani alle 18.