Tre punti nuovi da bonificare tre nuovi punti del sito Bagnoli-Coroglio saranno sottoposti dal Comune a intervento di messa in sicurezza per idrocarburi nelle falde acquifere. È lesito del vertice dopo lallarme del ministero dellAmbiente. LIstituto superiore di sanità valuterà il rischio per altri casi di sforamento; sui veleni rilevati deciderà lAsl. Il Comune: «Vigiliamo e interveniamo». Interessate strade, piazze e aiuole spartitraffico. Lelenco non è stato diffuso: indiscrezioni su Agnano e Cavalleggeri. Veleni a Bagnoli, tre nuove bonifiche Idrocarburi nelle falde: dati sospetti ad Agnano e Cavalleggeri Trasmesso allAsl lallarme del ministero Il Comune: "Vigiliamo" Nuovi suoli contaminati a Bagnoli, i dati del ministero dellAmbiente finiscono alla Asl. Sulla mappa delle falde inquinate sarà lIstituto superiore di sanità (Iss) a valutare il rischio. Ma in 3 aree dellex sito industriale cè bisogno di un intervento immediato, a causa di idrocarburi in soluzione liquida nella falda, «probabilmente provocati da sversamenti abusivi o dalla presenza di residui di distributori di carburante dismessi e non da preesistenze industriali», secondo il vice sindaco Santangelo e lassessore Nasti, che firmano una nota congiunta. Parlano di «piccole porzioni». Non rendono noti i punti. Secondo indiscrezioni una zona nei pressi dellippodromo e una nel rione di Cavalleggeri. Sul resto si indaga: «Per massima precauzione». È lesito della riunione tenuta ieri tra Commissariato di governo per le bonifiche, Arpac, Asl, Regione, Comune sullallarme giunto dal ministero il 12 marzo: idrocarburi e berillio gli elementi più insidiosi. Venne inviato dopo una conferenza decisoria a cui la Regione non si presentò. Il ministero chiede e «provvedimenti necessari a tutelare la popolazione» e «linterdizione di accesso alle aree risultate contaminate». Strade, slarghi, piazze e aiuole spartitraffico. Che si fa? Massimo Menegozzo, commissario per le bonifiche, parla di «protocollo di intervento con una sequenza di interventi razionali». Claudio Cicatiello, manager nel settore trasporti nonché suo vice, smentisce che la struttura sia stata presa da sconcerto: «Situazioni più o meno note. Analizzeremo i dati e procederemo. Ma non cè pericolo». E linterdizione di accesso che il ministero raccomanda? «Una frase standard. Come per gli arenili». Che furono effettivamente chiusi. Stavolta i veleni sono sotterranei. Giudicherà lAsl. «Se rilevasse possibili conseguenze, verranno adottati i provvedimenti necessari», replica il Comune. Per Luciano Capobianco, direttore generale Arpac, «gli sforamenti sono sotto lasfalto ed esiste una ponderosa mole di dati: valutiamoli». Sulla bonifica dei fondali, Santangelo e Nasti annunciano che si procederà per stralci. Con i soldi già disponibili si procederà alla costruzione di una barriera di sette metri sotto il livello del mare per perimetrare larea, e i materiali andranno a Piombino. Mentre per rimuovere la colmata e ricostruire la spiaggia, bisognerà reperire 100 milioni.
CAMPANIA - Veleni a Bagnoli interviene il Comune
Il Comune di Bagnoli-Coroglio ha deciso di intervenire per messa in sicurezza tre nuovi punti del sito industriale a causa di idrocarburi nelle falde acquifere. L'istituto superiore di sanità (Iss) valuterà il rischio per altri casi di sforamento e deciderà sull'interdizione di accesso. Il Comune ha ricevuto l'allarme del ministero dell'Ambiente e ha deciso di intervenire per massima precauzione. Le aree interessate sono state identificate come piccole porzioni del sito industriale, ma non sono state divulgate le coordinate esatte. Il Comune ha anche deciso di procedere con la bonifica dei fondali e di costruire una barriera di sette metri per perimetrare l'area.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo